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“Astor / Un secolo di Tango” del Balletto di Roma martedì 7 marzo h 21 a Sassari

Sassari. Omaggio al grande compositore argentino con “Astor / Un secolo di Tango” del Balletto di Roma, con coreografie di Valerio Longo e regia di Carlos Branca, in cartellone in prima regionale martedì 7 marzo alle 21 al Teatro Comunale di Sassari, mercoledì 8 marzo alle 20.30 al Teatro Bocheteatro di Nuoro, giovedì 9 marzo alle 21 al Teatro Comunale di San Gavino Monreale, venerdì 10 marzo alle 21 al Teatro Centrale di Carbonia e infine sabato 11 marzo alle 20.30 (turno A) e domenica 12 marzo alle 19 (turno B) al Teatro Massimo di Cagliari sotto le insegne della Stagione 2022-2023 de La Grande Danza organizzata dal CeDAC Sardegna.

Un raffinato e avvincente “Concerto di Danza” sulle note di Astor Piazzolla, con musiche originali e arrangiamenti di Luca Salvadori nella colonna sonora eseguita dal vivo da Mario Stefano Pietrodarchi al bandoneón e alla fisarmonica: sotto i riflettori Nicola Barbarossa, Paolo Barbonaglia, Roberta De Simone, Alessio Di Traglia, Serena Marchese, Francesco Moro, Giulia Strambini e Virginia Vorraro interpretano un affascinante racconto per quadri ispirato alla figura e all’opera dell’artista, tra gli artefici della rivoluzione del Tango Nuevo.

«Sorto dall’esigenza di comunicare tra culture, lingue e tradizioni diverse, il tango ci ricorda chi siamo, da dove veniamo e qual è stato il percorso che ha indissolubilmente unito umanità distanti in un comune “non luogo”, oltrepassando oceani e confini» – sottolinea Carlos Branca nelle Note di Regia –. «Proprio il mare è il fil rouge che unisce o separa nuovi mondi e speranze: uno spazio immenso da attraversare dove si rischia di perdersi; vortice di riflussi e moto ondulatorio che scandisce il ritmo di partenze e ritorni». – per saperne di più: www.cedacsardegna.it

Il fascino e la sensualità di “un pensiero triste che si balla”, secondo la fortunata definizione di Enrique Santos Discépolo che racconta la malinconia struggente e il fuoco della passione racchiuse nella danza popolare nata per le vie di Buenos Aires, sintesi folgorante di un intreccio di popoli e culture, con “Astor / Un secolo di Tango” del Balletto di Roma in cartellone in prima regionale martedì 7 marzo alle 21 al Teatro Comunale di Sassari, mercoledì 8 marzo alle 20.30 al Teatro Bocheteatro di Nuoro, giovedì 9 marzo alle 21 al Teatro Comunale di San Gavino Monreale, venerdì 10 marzo alle 21 al Teatro Centrale di Carbonia e infine sabato 11 marzo alle 20.30 (turno A) e domenica 12 marzo alle 19 (turno B) al Teatro Massimo di Cagliari sotto le insegne della Stagione 2022-2023 de La Grande Danza organizzata dal CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna.

Un originale e affascinante “Concerto di Danza”, con le coreografie di Valerio Longo e la regia di Carlos Branca, nato in occasione del centenario della nascita del grande compositore argentino, tra gli artefici della “rivoluzione” del Tango Nuevo, che sposa alle melodie e alle metriche tradizionali stilemi jazzistici e altre suggestioni, in un raffinato gioco di “contaminazioni”, autore di brani indimenticabili e emblematici come Balada para un loco e Adiós Nonino, Libertango, Oblivion, Escualo, La muerte del Angel e le Cuatro Estaciones Porteñas oltre alla tango operita “María de Buenos Aires”, scritta assieme al poeta Horacio Ferrer.

Sotto i riflettori, i danzatori del Balletto di Roma – Nicola Barbarossa, Paolo Barbonaglia, Roberta De Simone, Alessio Di Traglia, Serena Marchese, Francesco Moro, Giulia Strambini e Virginia Vorraro – interpretano un avvincente racconto per quadri costruito sulle musiche di Astor Piazzolla, con inserti di brani originali e arrangiamenti di Luca Salvadori, nella intrigante colonna sonora eseguita dal vivo da Mario Stefano Pietrodarchi al bandoneón e alla fisarmonica, per un ideale viaggio oltre oceano, fino alla regione del Río de la Plata.

Omaggio al genio del celebre compositore argentino con “Astor / Un secolo di Tango” , con disegno luci di Carlo Cerri e costumi di Silvia Califano, una produzione del Balletto di Roma, realizzata con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Argentina e della Regione Lazio, ispirata alla figura e all’opera dell’artista di origini italiane, nato a Mar del Plata e cresciuto tra New York, dove la famiglia si era trasferita, e l’Argentina, che con il suo talento e la sua ricca inventiva ha saputo innovare il linguaggio del tango, senza tradirne lo spirito, ma reinterpretandolo in chiave contemporanea.

Tra le frequentazioni con Carlos Gardel e le lezioni di Alberto Ginastera e poi di Nadia Boulanger a Parigi (e proprio la brillante pianista e compositrice, già maestra di Leonard Bernstein, Aaron Copland, Philip Glass e Quincy Jones, lo esorta a seguire le proprie inclinazioni), il temperamento e le doti naturali del musicista argentino, ammaliato dal suono del bandoneón e dalle possibilità espressive degli strumenti a mantice, emergono insieme a un’impetuosa creatività, che si rivela nelle variazioni e improvvisazioni, come nella scrittura di pagine originali, ormai divenute pietre miliari nella storia del tango. Astor Piazzolla immagina il tango come un luogo dell’anima, una musica da ascoltare prima ancora che da ballare, in cui la tristezza e il pathos si fondono con la sensualità, in una felice e inimitabile alchimia: nelle sue partiture si coglie l’essenza più autentica e profonda di una musica “meticcia”, frutto dell’incontro tra genti di provenienza diversa, in cui il ricordo di una patria perduta si fonde alla potenza dell’eros, tra solitudine e desiderio.

“Astor / Un secolo di Tango” del Balletto di Roma è quindi un tributo al maestro argentino, «autore e interprete tra i più importanti di questa forma d’arte nata a fine ‘800 nei sobborghi di Buenos Aires» – come sottolinea Carlos Branca nelle Note di Regia –. «Sorto dall’esigenza di comunicare tra culture, lingue e tradizioni diverse, il tango ci ricorda chi siamo, da dove veniamo e qual è stato il percorso che ha indissolubilmente unito umanità distanti in un comune “non luogo”, oltrepassando oceani e confini. Proprio il mare è il fil rouge che unisce o separa nuovi mondi e speranze: uno spazio immenso da attraversare dove si rischia di perdersi; vortice di riflussi e moto ondulatorio che scandisce il ritmo di partenze e ritorni». Nell’originale e seducente “Concerto di Danza”, aggiunge il regista, le musiche di Astor Piazzolla «emergono come le vere protagoniste in una nuova armonia artistica danzata»: una narrazione intrisa di emozioni, in un variare di situazioni e stati d’animo messi in risalto dalle coreografie di Valerio Longo, nello scomporsi e ricomporsi di eleganti geometrie di corpi in movimento, sul ritmo sincopato del popolare ballo argentino.

«Un soffio, un respiro, quasi una parola, ci sveleranno la fragilità dell’uomo Piazzolla, ma anche quella di tutti noi che abbiamo subito una distanza forzata, una relazionalità dematerializzata, un contatto interrotto, una vita spezzata» – prosegue Carlos Branca –. «In scena un viaggio trasformativo in cui respiri e abbracci saranno al centro di azioni coreografiche intense, astratte e fuse in quel moto ondulatorio magico del bandoneón. La parola chiave sarà “coraggio”: quello declamato dai testi immortali di Jorge Luis Borges nei suoi tanghi e milonghe, così come quello dello stesso Piazzolla, che ha rotto gli schemi della musicalità del “tango viejo” per arrivare al “nuevo tango” che tanto lo ha reso celebre nel mondo. A dirigere tutti gli elementi compositivi di quest’opera/concerto sarà la maestria e l’esperienza di Carlos Branca, regista argentino di spicco sulla scena internazionale e profondo conoscitore dell’uomo Piazzolla».

«“Astor / Un secolo di Tango”» – conclude Carlos Branca – «rievoca i sentimenti degli odierni viaggiatori del mondo, l’umanità intera, andando oltre la purezza tecnica e rituale del tango, per rafforzarne energie, desideri e palpitazioni tutte contemporanee. Un concerto da cui fioriscono corpi capaci di esprimere l’audacia di un respiro mancato e quella di un abbraccio negato: primo atto d’amore dopo una violenza che tutto ha spazzato via, tranne la voglia di stringersi e ritrovarsi».

I PROSSIMI APPUNTAMENTI A SASSARI E CAGLIARI

Il mito dell’intemerato seduttore rivive giovedì 13 aprile alle 21 al Teatro Comunale di Sassari e sabato 15 aprile alle 20.30 e domenica 16 aprile alle 19 al Teatro Massimo di Cagliari nel “Don Juan” del coreografo svedese Johan Inger per Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto (Premio Danza&Danza “Miglior Produzione” 2020) con drammaturgia di Gregor Acuña-Pohl e musica originale di Marc Álvarez. Una versione originale della vicenda di un infaticabile “collezionista” di donne, alla ricerca di un amore impossibile, ispirata alle opere teatrali di Tirso de Molina e Molière, Bertolt Brecht e Suzanne Lilar: una interessante rilettura di un archetipo antico e moderno, in cui emergono i traumi dell’infanzia e la paura del distacco e della perdita, alle radici della sua inquietudine.

 

La Stagione 2022-2023 de La Grande Danza è organizzata dal CeDAC/ Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna con il patrocinio e il sostegno del MiC/ Ministero della Cultura, dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna e dei Comuni aderenti al Circuito e con il contributo della Fondazione di Sardegna.

La compagnia

La Compagnia del Balletto di Roma promuove da sempre la produzione e la diffusione della danza d’autore italiana in Europa e nel mondo, con un repertorio attento oggi all’innovazione e alla ricerca, pur mantenendo forte l’attenzione alla storia e alla tradizione che lo hanno reso famoso.

Il Balletto di Roma nasce nel 1960 dal sodalizio artistico tra due icone della danza italiana: Franca Bartolomei, ballerina e coreografa nei principali teatri d’Opera, e l’étoile Walter Zappolini, per quindici anni direttore della Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma. Nel corso dei suoi 61 anni di vita, il Balletto di Roma ha visto susseguirsi prestigiose collaborazioni e molteplici anime creative che hanno contribuito a far crescere l’attività produttiva, sia in termini di quantità che di qualità delle opere allestite, con un crescente consenso di pubblico. È per la straordinarietà degli eventi nonché per la notevole richiesta che il Balletto di Roma presenta ogni anno parte del proprio repertorio, arricchito da nuove produzioni a serata intera.

Nel triennio 2015-2017 sotto la guida artistica di Roberto Casarotto, direttore di festival di danza contemporanea ed esperto curatore di progetti internazionali, il Balletto di Roma ha potenziato progettualità di ricerca e collaborazioni che hanno permesso di coniugare al meglio la tradizione con l’innovazione e di sviluppare la presenza della Compagnia in Europa e nel mondo. Nel tempo, il gruppo romano ha costruito un ensemble di elevato livello tecnico e interpretativo producendo un repertorio di alto valore artistico e accogliendo numerosi coreografi, anche giovani ed emergenti. A partire dal triennio 2018-2020 il direttore generale Luciano Carratoni porta un significativo cambio generazionale al vertice della struttura nominando alla direzione artistica Francesca Magnini, docente presso la Sapienza Università di Roma. La nuova figura artistica rafforza gli schemi e amplia gli obiettivi di internazionalizzazione coinvolgendo enti e istituzioni, attive in un importante processo di crescita per coniugare la tradizione con l’innovazione e per sviluppare la presenza della Compagnia in Europa e nel mondo.

Tra le collaborazioni anche quella con Dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte e Spettacolo dell’Università di Roma “La Sapienza”, impegnato a realizzare attività progettuali congiunte che partono dalla formazione nel campo della danza e dello spettacolo teatrale per andare ad implementare le pratiche della produzione e dello spettacolo dal vivo. Tra i progetti europei: “CLASH! When classic and contemporary dance collide and new forms emerge” (Europa Creativa, 2018-2020), che si basa su un’attività di networking tra partner scelti al fine di condividere idee e artisti in Europa, coprodurre, creare strategie sull’audience development e/o nuovi modelli di business culturale e “UP2Dance_updating professional profiles towards contemporary dance” (Erasmus+, 2019–2021).

 

INFO & PREZZI

SASSARI

biglietti:

platea: intero 25 euro – ridotto 20 euro

galleria: intero 20 euro – ridotto 18 euro

galleria studenti: 15 euro

loggione: 15 euro

loggione studenti: 10 euro

info e prenotazioni

cell. 3391560328 – e-mail: circuitoteatralesardo@gmail.com – www.cedacsardegna.it

prevendite online: www.vivaticket.it

https://www.vivaticket.com/it/Ticket/astor-un-secolo-di-tango/200797

 

NUORO

biglietti:

intero 20 euro – ridotto 15 euro

info e prenotazioni: Bocheteatro – via Trieste n. 48, Nuoro – tel. 0784.203060 – cell. 338.7529106 – e-mail: info.bocheteatro@gmail.com – www.bocheteatro.com – www.cedacsardegna.it

 

SAN GAVINO MONREALE

biglietti:

intero 15 euro – ridotto 12 euro

biglietteria online: www.vivaticket.it

https://www.vivaticket.com/it/ticket/astor-un-secolo-di-tango/199262

info e prenotazioni: cell 340.4041567 – cedac.teatrosangavino@gmail.com

www.cedacsardegna.it

 

CARBONIA

biglietti

fila 1 a 7 € 16

fila 8 a 11 € 14

fila 12 a 14 € 12

fila 15 a 17 € 10

galleria palchetti € 7

biglietteria online: www.vivaticket.it

Info e prenotazioni: cell 338.9838142 (Valentina Trogu) – infocedac.carbonia@gmail.com – www.cedacsardegna.it.

 

 

La Grande Danza al Teatro Massimo / CAGLIARI

biglietti:

Platea – primo settore: intero 30 euro – ridotto* 27 euro

Platea – secondo settore: intero 25 euro – ridotto* 22 euro

Loggia: 15 euro

*riduzioni under 25/over 65

**riduzioni per studenti medi e universitari e under 25

prevendite: Biglietteria del Teatro Massimo di Cagliari – dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 20 – per informazioni: biglietteria@cedacsardegna.it – cell. 3454894565 – www.cedacsardegna.it

BoxOffice Sardegna – viale Regina Margherita 43 – Cagliari

prevendite online: www.vivaticket.it

https://www.vivaticket.com/it/Ticket/astor-un-secolo-di-tango/197166

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