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Areus, dopo 26 anni una nuova rete di soccorso in Sardegna

CAGLIARI – L’Azienda Regionale per l’Emergenza urgenza è pronta alla grande sfida, quella di rimettere mano alla vecchia rete di soccorso ferma da 26 anni. La Regione ha licenziato il nuovo Piano presentato da AREUS, frutto di uno studio approfondito sui dati di attività, messi a confronto con i tempi di percorrenza su strada, i tempi di volo del servizio di elisoccorso dalle tre basi di Elmas, Alghero e Olbia e la popolazione di riferimento, mappando comune per comune. L’obiettivo è quello di portare importanti benefici soprattutto alle zone particolarmente disagiate per via delle difficoltà dei collegamenti viari. Il Piano, dunque, si prefigge di garantire la copertura ottimale e l’adeguata funzionalità dei percorsi clinico assistenziali in un territorio vasto e complesso come quello sardo. Si tratta di una revisione storica che per la prima volta doterà la Sardegna di un nuovo sistema del soccorso extra ospedaliero.

Attualmente la rete di emergenza – urgenza gestita da AREUS è garantita, oltre che con le 196 postazioni di base dislocate in tutta la Sardegna in regime di convenzione, anche attraverso una gestione diretta con personale e mezzi propri: 24 ambulanze medicalizzate, un’automedica su Cagliari e 3 ambulanze infermieristiche, (Macomer e Tortolì, Decimomannu). Completano il servizio 3 elicotteri, ubicati negli aeroporti di Cagliari-Elmas, Alghero-Fertilia e Olbia, quest’ultimo operativo sulle 24 ore. Grazie alla Delibera del 15 febbraio 2024, n. 4/59 saranno presto resi disponibili i fondi previsti dalla legge regionale 23 ottobre 2023, n. 9, art. 49, comma 3 per il Piano di potenziamento della rete di emergenza-urgenza regionale. Si tratta di 7 milioni e 400 mila euro che consentiranno una profonda riorganizzazione della rete territoriale con una maggiore disponibilità di mezzi di soccorso avanzati AREUS su tutto il territorio regionale e un incremento della presenza del Terzo Settore (sia in termini di nuove sedi, che in termini di copertura oraria) indispensabile sia dove le attuali richieste della popolazione eccedono la disponibilità effettiva di mezzi di base, quanto nelle aree maggiormente distanti dai principali centri abitati. Infine, si prevede il convenzionamento di n. 4 mezzi equipaggiati 4×4 per una maggiore efficacia del soccorso in caso di emergenza in zona impervia.

Con il nuovo piano un importante step sarà l’istituzione di n. 20 mezzi aggiuntivi per la rete di soccorso avanzata ed in particolare: n. 15 postazioni con infermiere a bordo “India”, la trasformazione di n. 4 postazioni di base in mezzi “India”, mediante la messa a disposizione di infermieri dipendenti di AREUS, per le turnazioni a bordo di ambulanze fornite dagli enti del terzo settore, che completeranno l’equipaggio garantendo anche due soccorritori, di cui uno autista dell’ambulanza. Si potrà dare corso quindi al progetto “India”, così è chiamata l’ambulanza con infermiere a bordo, già avviate da tempo, in via sperimentale, a Macomer, Tortolì, Decimo-Uta e, recentemente, a Sassari.

Un’evoluzione del sistema di soccorso che vedrà sfide e opportunità soprattutto per la figura dell’infermiere. Attorno a questa professionalità AREUS ha promosso un convegno con tavola rotonda per venerdì 23 febbraio a Nuoro. All’evento parteciperanno medici ed infermieri operanti nelle centrali operative 118 e sui mezzi di soccorso avanzato in Sardegna i quali avranno l’opportunità di confrontarsi con le buone pratiche portate avanti in altre regioni come Lazio, Toscana, Emilia-Romagna e Lombardia. Un momento formativo importante per AREUS il cui intento principale è valorizzare il professionista infermiere sui mezzi di soccorso avanzato per garantire una risposta capillare e tempestiva a territori oggi in sofferenza. Per tutti i mezzi di soccorso, fondamentale continuerà ad essere il riferimento della Centrale Operativa 118, sia con gli infermieri che con il medico, quest’ultimo sempre presente nelle due realtà di Cagliari e Sassari.

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