in

Nato, ‘manovre in Sardegna perchè è difficile da raggiungere’

In video la scelta per Noble Jump,proseguono altre esercitazioni

 “Perché la Sardegna? E’ un’isola non semplice da raggiungere. Un grande test per la capacità logistica della Nato. Se possiamo portare truppe ed equipaggiamenti in Sardegna, possiamo portarli ovunque”. In una frase la motivazione della scelta dell’Isola per il dispiegamento della forza di azione rapida della Nato. E’ stata scritta a caratteri cubitali nell’ultimo video rilasciato dall’Alleanza sui propri canali social in occasione dell’esercitazione Noble Jump 2023 che si è conclusa nei giorni scorsi.
    Nel video scorrono le immagini dell’arrivo delle truppe all’aeroporto di Cagliari e dei mezzi a bordo di traghetti. E una volta sbarcati, il passaggio delle colonne militari lungo le strade del Sulcis per raggiunge il poligono di Capo Teulada, a cavallo tra due zone turistiche del sud Sardegna, a maggio già meta di stranieri.
    Anche in questi giorni una parte dei mari e i cieli del sud Sardegna sono parzialmente interdetti per l’esercitazione della Difesa italiana Joint Stars 2023. Dalle spiagge di Tuerredda (Teulada) e di Porto Pino (San’Anna Arresi) si vedono i passaggi delle flotte militari via mare e di elicotteri e areri da guerra e da trasporto nei cieli. Inoltre dal 26 al 30 maggio, l’incrociatore portaeromobili Giuseppe Garibaldi – che il prossimo 4 giugno compirà 40 anni dal varo – farà sosta a Cagliari al termine delle esercitazioni Mare Aperto 23-1 e Joint Stars 23. Sarà ormeggiato al molo Rinascita e sarà aperto alle visite domenica 28 e lunedì 29 dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA


Leggi l’articolo su: Ansa.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

GIPHY App Key not set. Please check settings

La Sardegna al voto, prove di alleanza tra Pd e M5s

Festa dell’arte di strada a Quartu contro l’inquinamento