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Giuseppe Sechi condannato per truffa aggravata ai danni del Consorzio Europa: un anno di reclusione

Il giudice Anna Pintore ha condannato Giuseppe Sechi, amministratore unico e socio di maggioranza della società di supermercati Delta Gs, a un anno di reclusione e a una provvisionale di centomila euro esecutiva. La sentenza è stata emessa dopo che il pubblico ministero Antonio Pala e l’avvocato di parte civile Agostinangelo Marras hanno presentato una richiesta congiunta. Secondo il giudice, Sechi è colpevole di truffa aggravata ai danni di Oreste Santini, il rappresentante legale del Consorzio Europa. Questa truffa avrebbe causato un danno patrimoniale di oltre sette milioni di euro al Consorzio, che si occupava di forniture alimentari.

Tutto ebbe inizio nel dicembre del 2017, quando Santini presentò un esposto assistito dall’avvocato Marras, nel quale denunciava diverse condotte di truffa di cui Sechi sarebbe stato protagonista. L’imprenditore aveva garantito personalmente il pagamento delle forniture di merci che Consorzio Europa avrebbe effettuato a Delta Gs, tramite il rilascio e la consegna di una fidejussione irrevocabile di quattro milioni di euro. Successivamente, tuttavia, Sechi disconobbe la sottoscrizione, non proseguendo nei pagamenti. La mancata consegna della fidejussione prima dell’inizio della fornitura avrebbe costituito un motivo di risoluzione dell’accordo.

Dopo aver ricevuto la garanzia, il Consorzio ha avviato la somministrazione delle merci nell’ottobre del 2015. Nei primi mesi, Delta Gs ha rispettato il pagamento delle forniture ricevute, ma a partire dal dicembre del 2016, il flusso dei pagamenti si è fermato. Sechi ha fatto rassicurazioni personali al Consorzio, continuando a rifornire Delta Gs, ma senza effettuare i pagamenti. Il debito aveva superato i sei milioni di euro e il Consorzio ha risolto formalmente il contratto per grave inadempimento dopo una serie di solleciti non andati a buon fine.

Dopo aver avviato le azioni civili per tentare di recuperare il proprio credito, il Consorzio Europa ha scoperto che Giuseppe Sechi, mentre si impegnava a fornire rassicurazioni al proprio creditore, convincendolo a proseguire la fornitura a Delta Gs, aveva posto in essere tutta una serie di atti spoliativi del proprio patrimonio e di quello della Delta Gs che azzeravano le possibilità di recupero in capo al Consorzio. Il giudice ha condiviso questa tesi e ha condannato Sechi per il reato di truffa aggravata.

ViviSassari

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