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Giappone-Corea Sud: il presidente Yoon è atterrato a Tokyo

     Il presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol è atterrato a Tokyo per un vertice di due giorni con il premier giapponese Fumio Kishida. Si tratta del primo summit di alto livello tra i due leader dei paesi vicini in 12 anni, quando nel dicembre 2011 l’allora presidente Lee Myung Bak incontrò a Kyoto il premier Yoshihiko Noda. Yoon, entrato in carica nel maggio dello scorso anno, ha cercato di migliorare i rapporti con il Giappone, rafforzando al contempo la cooperazione militare con gli Stati Uniti. Al centro delle discussioni ci sarà la sicurezza e la stabilità della regione dell’Asia Pacifico. Poco prima della partenza di Yoon, la Corea del Nord ha lanciato un missile balistico intercontinentale nel mar del Giappone, attuando un’ennesima provocazione che ha rimarcato la necessità di una più stretta cooperazione in materia di sicurezza tra Seul e Tokyo, estesa agli Stati Uniti.

   La missione di Yoon, inoltre, è maturata a meno di due settimane dall’annuncio di Seul sulla soluzione ai risarcimenti ai sudcoreani costretti ai lavori forzati a favore delle aziende giapponesi durante il dominio coloniale di Tokyo sulla penisola dal 1910 al 1945. Secondo il piano, una fondazione pubblica affiliata al ministero dell’Interno risarcirà le vittime con donazioni di imprese nazionali, soluzione che è in parte criticata per la mancata partecipazione delle imprese giapponesi che, tuttavia, potranno sempre concorrere al finanziamento con contributi volontari.

   Yoon ha detto che la decisione è stata “una determinazione mirata a muovere i avanti una relazione orientata al futuro tra la Corea del Sud e il Giappone”, un riferimento alle varie dispute storiche che hanno afflitto periodicamente i rapporti tra i due Paesi tra il persistente risentimento dei sudcoreani. Yoon ha sottolineato l’importanza di migliorare le relazioni bilaterali per contrastare efficacemente la minaccia del programma di armi nucleari della Corea del Nord, anche attraverso la cooperazione trilaterale con gli Stati Uniti, osservando anche che un rapporto migliore contribuirà ad aumentare gli scambi tra le imprese dei due Paesi e, in definitiva, avvantaggerà le loro economie.

   “Questa visita ha il significato di segnalare che le relazioni tra Corea del Sud e Giappone, finora tese, sono entrate seriamente nella fase di normalizzazione”, ha detto martedì il consigliere per la sicurezza nazionale Kim Sung-han durante una conferenza stampa di presentazione della missione.

   E il vertice si apre con uno scambio di concessioni: il Giappone ha annunciato che cancellerà le restrizioni sulle esportazioni di apparecchiature per la produzione di microchip, mentre Seul ha confermato che ritirerà la denuncia all’Organizzazione mondiale del commercio contro i limiti
all’export giapponese. Le sanzioni di Tokyo furono decise nel settembre 2019 dall’esecutivo di Shinzo Abe, e riguardavano nuovi limiti alle esportazioni di alcune componenti chimiche indispensabili alla fabbricazione di microprocessori per memorie, ritenute essenziali all’industria tecnologica sudcoreana.

Leggi l’articolo su: Ansa.it

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