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Comunali: in Sardegna si voterà il 28 e 29 maggio

Nell’Isola elezioni due settimane dopo la data nazionale

In Sardegna le elezioni amministrative si svolgeranno il 28 e 29 maggio, due settimane dopo la data fissata a livello nazionale. Il via libera è arrivato dal vertice di maggioranza convocato dal governatore Christian Solinas proprio per decidere la data delle prossime comunali. Al tavolo i coordinatori delle forze politiche che sostengono la Giunta di centrodestra e i responsabili dei partiti a livello territoriale dei due Comuni al voto sopra i 15mila abitanti, Assemini e Iglesias. In totale nell’Isola andranno alle consultazioni 38 Comuni.

CENTRODESTRA STRINGE SU NOMI A IGLESIAS E ASSEMINI – Centrodestra verso la scelta dei candidati sindaci di Iglesias e Assemini, ma servono ancora le ultime limature per chiudere il cerchio. I partiti si presenteranno con i propri simboli nella coalizione e sono al lavoro, prossimo passo i tavoli cittadini, per la definizione delle liste. È quanto emerge dal vertice di maggioranza convocato a Villa Devoto dal presidente della Giunta Christian Solinas con i coordinatori delle forze che lo sostengono sia a livello regionale che territoriale e con i due Comuni sopra i 15mila rappresentati dai responsabili cittadini. Lo slittamento della data delle elezioni di due settimane rispetto al resto d’Italia (nell’Isola si voterà il 28 e 29 maggio) è stato deciso perché alcuni partiti hanno bisogno di più tempo per le liste.

Sui nomi dei sindaci ancora nulla di certo, ma da quanto si apprende per Assemini la scelta sarebbe tra esponenti di Fdi, Psd’Az e Fi, mentre Iglesias andrebbe verso un candidato dell’Udc, anche se l’assenza dello storico leader scomparso Giorgio Oppi pesa sugli equilibri. “La Lega è pronta con il proprio simbolo in entrambi i Comuni – ha annunciato il coordinatore regionale e deputato Dario Giagoni al termine dell’incontro – stiamo definendo i nomi”. Sulle dinamiche che stanno portando alle scelte Giagoni lancia un secco avvertimento: “Ritengo opportuno che alcuni consiglieri regionali della maggioranza si facciano un esame di coscienza e decidano da quale parte stare, invece di tenere il piede in due staffe, perché poi a pagare sono sempre gli elettori”. Il riferimento è alla tornata elettorale a Iglesias, dove alcuni nel Psd’Az, il partito di Solinas, potrebbero cedere alla tentazione di appoggiare il sindaco uscente del Pd, Mauro Usai.

“Siamo a buon punto in entrambi i Comuni – ha dichiarato anche Antonella Zedda, coordinatrice e senatrice di Fdi – stiamo lavorando bene nei tavoli locali e i programmi sono in via di definizione: Iglesias e Assemini sono due cittadine che vivono da troppo tempo un torpore dal punto di vista economico, industriale e sociale e hanno bisogno di una spinta politica vera”. Sui nomi l’obiettivo è lavorare insieme. “Siamo a disposizione e sosterremo anche altri candidati se, però – ha chiarito Zedda – sono nomi vincenti. Abbiamo chiesto anche agli altri di fare lo stesso”.

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