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Porto Torres, case come baracche: 23 alloggi popolari dichiarati inagibili

Crepe nelle pareti e nelle coperture, appartamenti inagibili con i solai nei balconi in condizioni precarie e il rischio evidente che possano cedere. È la fotografia  degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di via Falcone e Borsellino, via Puglisi e via Livatino, le ultime case popolari realizzate a Porto Torres, un complesso di 49 unità che fin dal giorno della loro inaugurazione, il 10 maggio 2019, hanno presentato problemi di infiltrazioni e crolli.

Sono 23 gli immobili che presentano particolari pericoli per la sicurezza e l’incolumità delle persone. Il dirigente comunale del settore Lavori Pubblici, Massimo Ledda, ha emanato una precisa ordinanza per interdire agli assegnatari l’uso dei balconi degli appartamenti fino al ripristino delle loro condizioni di agibilità. A seguito del sopralluogo della struttura tecnica, in corrispondenza degli appoggi dei solai delle verande, nella parte più esterna del fabbricato, quella maggiormente esposta alle infiltrazioni di acqua e all’umidità, sono stati rilevati le maggiori criticità sul legno, completamente compromesso e non più in grado di garantire resistenza. Inoltre nei terrazzi lungo gli appoggi esterni sono visibili le deformazioni da taglio e nell’indagine eseguita in corrispondenza di una delle mensole centrali sono presenti parassiti del legno.

Gli inquilini da tempo avevano denunciato la presenza di infiltrazioni, crolli di solai, disagi per tante famiglie che hanno subito anche il malfunzionamento nell’impianto di riscaldamento, unità che sono state sostituite in buona parte dal Comune. «Il lavoro di isolamento nei tetti dimostra che gli interventi sono stati effettuati in maniera inadeguata – spiega Fortunato Occulto, uno degli inquilini -, solai incurvati e volte dove affondano anche i nostri piedi, rattoppi in cartongesso che mettono a rischio la nostra incolumità. Senza trascurare le larve che stanno divorando il legno delle verande: qui c’è pericolo e rischiamo lo sgombero».

L’amministrazione comunale, proprietaria degli alloggi, intende avviare le procedure per ripristinare quanto riscontrato e riportare il tutto in condizioni di sicurezza a salvaguardia della incolumità delle persone e tutela dei beni. «Pertanto si rende necessario, con ogni possibile urgenza, una accurata verifica e l’esecuzione di tutti i lavori necessari di assicurazione e consolidamento che il caso richiede».

© Riproduzione riservata

Leggi l’articolo su: L’Unione Sarda

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