PORTO TORRES. Comincerà lunedì 22 ottobre il nuovo servizio pluriennale di ristorazione scolastica – affidato con gara d’appalto europea, del valore di 2 milioni e 913mila euro, all’azienda Laser servizi di Sassari – e sarà attiva per i prossimi cinque anni nelle scuole dell’infanzia, elementari e medie. I genitori dovranno confermare le iscrizioni dal 5 al 16 ottobre negli uffici di via Sassari 161, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 18: si potrà pagare anche online o tramite App. Sempre attraverso la App i genitori comunicheranno la necessità della somministrazione di una dieta in bianco quando subentrano particolari indisposizioni da parte degli alunni.

«Nonostante la tariffa massima sia di 1,90 euro a pasto – ha detto l’assessora alla Pubblica istruzione Mara Rassu – ci sono 39mila euro di crediti non riscossi: abbiamo inoltrato ripetuti solleciti e la maggior parte delle utenze morose deve corrispondere al Comune tra i 100 e i 500 euro. Sono persone che, come da certificato Isee, possono permettersi di pagare e questo comportamento lo ritengo irrispettoso nei confronti degli altri cittadini che contribuiscono regolarmente al funzionamento della mensa. L’iscrizione al servizio mensa non sarà dunque accettata se prima non verrà versato il dovuto».

Il servizio mensa si svolgerà con metodo scodellamento, dove è previsto l’utilizzo di stoviglie biodegradabili e compostabili e gli imballaggi dovranno essere composti da materiali riutilizzabili per consentire la riduzione dei rifiuti non riciclabili. Novità per quanto riguarda i cibi – frutta, verdure, legumi, pasta, latte e suoi derivati, prodotti da forno, uova e olio -, che dovranno provenire per almeno il 40 per cento da produzione biologica. La carne per almeno il 15 per cento e per il 25 per cento da prodotti Igp e Dop, mentre il pesce almeno il 20 per cento da acquacoltura biologica. Anche prodotti esotici come kiwi, ananas, cacao, zucchero, dovranno provenire dal circuito del commercio equo-solidale. In caso di intolleranze alimentari, potranno essere attivate diete particolari elaborate da un nutrizionista e diete per motivazioni religiose ed ideologiche. I pasti non somministrati, per combattere lo spreco, verranno invece distribuiti alle associazioni che sostengono le famiglie bisognose. Tra le novità introdotte con il capitolato ci sono la possibilità da parte delle scuole di richiedere una volta a settimana un servizio self service con

vassoi personalizzati, l’introito diretto delle quote di contribuzione anche online o app per i cellulari e la distribuzione di acqua minerale imbottigliata. Alla presentazione del servizio mensa c’erano anche il sindaco Sean Wheeler e il dirigente Pubblica istruzione Flavio Cuccureddu.

fonte: La Nuova Sardegna