SASSARI. Una casa circondata da alberi d’ulivo, il profumo intenso della campagna, la quiete. Viene subito da pensare che quello è davvero l’ambiente ideale per trascorrere una vita serena. E ne hai subito la conferma quando varchi l’uscio, entri in una piccola stanza colorata e senti il respiro profondo di una dolcissima bimba di due anni e mezzo che si è appena abbandonata al sonno.

I genitori la guardano e sorridono: «Avevamo rinunciato al sogno di avere un figlio, poi abbiamo visto altre coppie come noi e abbiamo capito che c’era ancora una possibilità». Possibilità diventata realtà quando, a maggio del 2016, è venuta alla luce la piccola. E quei genitori con gli occhi lucidi che trasmettono un amore infinito sono due papà. O meglio: uno è il babbo e l’altro è il papà. «Così ci distingue» dicono loro.

Protagonista di questa bella storia è una coppia omosessuale che due anni fa è ricorsa alla “gestazione per altri” (Gpa) in California (in Italia la maternità surrogata è vietata dalla legge) e oggi festeggia uno dei momenti più belli e importanti della vita perché il tribunale di Sassari (e si tratta del primo caso in Sardegna) accogliendo il

ricorso dell’avvocato Pina Zappetto ha di fatto sancito il pieno riconoscimento della genitorialità a entrambi i papà.

Il servizio completo sul giornale in edicola e
nella versione digitale

fonte: La Nuova Sardegna