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Un viadotto di 300 metri sul cielo di Sant’Orsola

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Un viadotto di 300 metri sul cielo di Sant’Orsola

Date: May 27, 2019
Author: La Nuova Sardegna 15 Nessun commento

SASSARI. Un viadotto lungo trecento metri con dieci campate alte una ventina che attraverseranno il cielo del nucleo storico di Sant’Orsola per collegare la Buddi Buddi con la ex 131, all’altezza della rotatoria davanti allo store Bricoman. Un’opera imponente di cui a Sassari si parla da una quarantina di anni e che, rimessa in moto dalla Provincia a cui fa capo il progetto, sembra arrivata alla stretta finale. Ma non c’è un coro di consensi sulla sua realizzazione. Una voce contraria si leva dalla Ibes, della famiglia dell’avvocato Franco Berlinguer.

La società proprietaria delle settecentesche villa Cugia e della chiesetta dedicata alla santa – protettrice dei bambini malati e delle università –, oltre che degli antichi orti a fianco ai quali scorre il rio Sant’Orsola, contesta il tracciato ed è pronta a dare battaglia legale. Per più di un motivo. Il primo è che la sopraelevata insisterebbe sullo storico compendio sottoposto a vincolo del Ministero per i Beni culturali, passando a pochi metri dal muro perimetrale e cancellando un ponticello e il sistema di irrigazione con una serie di chiuse che risale ai primi del Novecento ed è stato scavato nella roccia chissà quanto tempo prima. Sistema idraulico che costituisce una camera di compensazione in caso di esondazione del rio Sant’Orsola contribuendo alla tutela idrogeologica dell’area. Invece, afferma la Ibes, parte dei piloni della progettata bretella avrebbero la base in uno degli ultimi orti che Sassari, nata come città contadina, ancora conserva come elemento significativo della sua storia. E sui quali opera una cooperativa a scopo sociale. Senza contare l’impatto che l’opera avrebbe sulla chiesa incorniciandola tra le campate e togliendole visibilità e, in generale, su tutto il paesaggio circostante.

«Siamo pronti a ricorrere al Tar – afferma Franco Berlinguer –. Si vuole agire su aree vincolate mentre il collegamento previsto potrebbe essere meglio sostituito dal precedente tracciato progettato quando era in vigore il piano regolatore generale e che si arenò nel corso degli anni. Percorso già scavato per una parte e che insisterebbe su una zona dove non ci sono costruzioni residenziali né attività. E che non sarebbe molto più lungo di quello proposto attualmente, raggiungendo la 131 nei pressi del semaforo di Li Punti».

Poi con il Puc e la creazione di un nuovo insediamenti abitativo si decise di spostare la circonvallazione verso il cuore del quartiere di Sant’Orsola. La Ibes aveva fatto osservazioni, respinte, al piano urbanistico comunale rilevando, tra l’altro, che anche il tracciato della metropolitana di superficie inizialmente sovrapponibile alla sopraelevata era stato a suo tempo spostato dalla valle di Sant’Orsola perché l’assessorato regionale all’Urbanista e la Soprintendenza non l’avevano ritenuto compatibile con la presenza della villa e della chiesetta Nel 2017,

la prima conferenza di servizi promossa dalla Provincia aveva ripresentato il progetto. Ce ne sono volute altre due perché l’ente di piazza d’Italia, dopo una serie di severe prescrizioni da parte degli uffici competenti, potesse dare il via libera. Ma la Ibes non ci sta e darà battaglia.


fonte: https://www.lanuovasardegna.it/sassari/cronaca/2019/05/07/news/un-viadotto-di-300-metri-sul-cielo-di-sant-orsola-1.17813156

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