SASSARI. Oggi la città scende in piazza per il “suo” Policlinico. Alle 10,30 è fissato il concentramento di lavoratori, sindacati e cittadini davanti all’ospedale privato di viale Italia. Quindi verrà formato un corteo che si muoverà verso la sede dell’Azienda tutela della salute in piazza Fiume. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil F chiederanno un incontro al direttore generale, Fulvio Moirano, e sperano nella presenza anche dell’assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru.

In piazza, Fiume con la Fsi Usae e l’Ugl sicurezza ci saranno anche gli ex dipendenti Secur rimasti senza lavoro in seguito al cambio di appalto di portierato all’Ats e all’azienda ospedaliero universitaria e il personale del laboratorio di base di via Tempio. Altre due vertenze per rivendicare una sanità migliore e lavoro.

La manifestazione per il Policlinico è stata confermata nonostante, successivamente all’annuncio di mobilitazione, nella casa di cura siano arrivati tecnici del nucleo di valutazione dell’assessorato per un nuovo accreditamento modulare, dopo che il 31 ottobre era stata revocata formalmente la precedente convenzione per il mancato adeguamento della struttura, da parte della proprietà, agli standard di sicurezza. Alle organizzazionisindacali e al personale, però, l’avvio della nuova procedura di accreditamento sulla quale si era impegnato l’assessore Arru, non è bastato. Troppe ancora le incertezze sulla ripresa totale dell’attività nell’ospedale e sul ricollocamento in tempi rapidi dei duecento dipendenti.

L’accreditamento ex novo, nel primo step, è previsto per la sola attività ambulatoriale e non è sufficiente a tenere in piedi economicamente l’ospedale che aveva nella chirurgia e nella degenza convenzionati il suo core business.Nel frattempo si avvicina la data di scadenza dei tempi del concordato preventivo, senza che sia ancora chiaro quando potrà subentrare la società Habilita, che prenderebbe prima in affitto la struttura, riqualificandola con un investimento di 19,5 milioni di euro, per poi diventarne proprietaria. Per questi motivi

i lavoratori e i sindacati vogliono far sentire la loro voce e chiedere una soluzione in tempi rapidi per dare continuità operativa al Policlinico. La cui chiusura sta già allungando le già lunghe liste d’attesa per le prestazioni specialistiche nelle strutture ospedaliere cittadine.

fonte: La Nuova Sardegna