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«Tutela del paesaggio prima priorità»

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«Tutela del paesaggio prima priorità»

Date: Apr 19, 2019
Author: La Nuova Sardegna 7 Nessun commento

SASSARI. Uno dei suoi primi atti sarà quello di inviare una lettera alla Regione perché si renda disponibile a una modifica della procedura di autorizzazione Suape che rende più complessa la tutela dei beni monumentali e storici. Non perde tempo il nuovo soprintendente Bruno Billeci e, a due giorni dall’insediamento, mette subito le mani su uno degli “snodi”, li chiama così, per rendere più efficiente l’attività del suo ufficio. Che, con un vastissimo territorio su cui vigilare rappresentato dalle province di Sassari e Nuoro, oltre diecimila pratiche trattate ogni anno, e un budget sempre più ridotto, di tutto ha necessità tranne che di ulteriori lacci che ne frenino il lavoro. Ma ci sono altre priorità da affrontare subito: «A partire dalla necessità di garantire una manutenzione costante ai beni archeologici, architettonici e storici, perché se si aspetta il grande finanziamento per il restauro, si rischia di perderli. E poi l’azione di tutela del paesaggio, un patrimonio di enorme valore per l’isola, che è necessario governare tenendo conto anche delle aspettative del territorio, ma ricordando che, nel rispetto della Costituzione, se gli interessi delle due parti confliggono, la tutela prevale».

L’architetto Billeci, 51 anni, originario di Trapani, arriva in Soprintendenza nominato del Ministero per i Beni e le attività culturali a coprire un posto vacante dall’anno scorso, quando ad agosto giunse a coclusione il mandato di Francesco De Gennaro. Quasi otto mesi i cui l’ente ha vissuto nell’emergenza, mancando una figura dirigenziale responsabile che potesse guidarlo, se non per il breve periodo in cui la direzione generale del Mibact avocò a sé le competenze e l’arco di tempo in cui vennero autorizzate due funzionarie a gestire trasferte e ispezioni.

«Ora è il momento di regolarizzare gestione e organizzazione», spiega il nuovo soprintendente, che la Sardegna la conosce bene da quando nel 2001 approdò alla seconda Soprintendenza dell’isola come funzionario, per poi lasciarla nel 2009, vinto il concorso per professore associato di restauro nella facoltà algherese di Architettura. «Che ha dato in precedenza, con Giovanni Azzena, un altro soprintendente a Sassari – ricorda – motivo di orgoglio per il nostro Dipartimento».

Il lavoro per Billeci (che ha un contratto per tre anni) si annuncia impegnativo. «Proprio per la lunga mancanza di dirigenza alla quale devo dire che il personale ha sopperito con la sua professionalità, caricandosi di livelli di responsabilità non propri, occorrerà impostare il lavoro del futuro. La fusione tra Soprintendenza archeologica e Soprintendenza Belle arti e paesaggio, in seguito alla riforma Franceschini, deve essere ancora assorbita per organizzare al meglio gli uffici». Compatibilmente con il problema degli organici: sono 112 i dipendenti nelle varie articolazioni e sedi, con otto archeologi, sette architetti (ce ne dovrebbe essere uno in più) e un solo storico dell’arte (mentre nella pianta organica ne sono previsti due). «Purtroppo siamo in una fase in cui, vista l’alta età media, rischiamo di vedere dimezzato l’organico nei prossimi anni, se non ci saranno nuove assunzioni».

E poi c’è l’aspetto delle mancanza di risorse: «Se prima potevamo contare su fondi per milioni di euro, ora possiamo fare affidamento su un budget molto risicato, anche se uno dei miei obiettivi è quello di cercare di attirare il più possibile nuove risorse». Anche per un altro progetto che Bruno Bellici ha in mente: la catalogazione e il restauro dei numerosi ruderi di cui è costellata la Sardegna. «Siamo

tra le Regioni che ne hanno il maggior numero».

Ieri, intanto, è arrivata in Soprintendenza una buona notizia: «Ci sono stanziamenti del ministero per restauri nell’isola, tra cui l’area della basilica di San Gavino a Porto Torres, nell’ambito della programmazione 2021-2033».


fonte: https://www.lanuovasardegna.it/sassari/cronaca/2019/04/12/news/tutela-del-paesaggio-prima-priorita-1.17800093

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