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Tula, il paese del vento scelto come caso di studio

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Tula, il paese del vento scelto come caso di studio

Date: May 20, 2019
Author: La Nuova Sardegna 37 Nessun commento

TULA. Non succede spesso che Davide abbia la meglio su Golia ma ogni tanto capita e questa volta è successo a Tula che al cospetto di realtà più grandi e importanti, su un lotto di 40 località selezionate in tutta Italia è stato scelto come paese modello per lo sfruttamento dell’energia eolica. Tutto è partito dal programma quadro per la Ricerca e Innovazione Horizon 2020 dell’Unione Europea che ha finanziato il progetto WinWind i cui partner italiani sono Enea, agenzia nazionale per le nuove tecnologie e la società Ecoazioni e che ha come obiettivo primario la promozione dello sviluppo di un mercato dell’eolico onshore equo e sostenibile e l’accrescimento dell’accettabilità sociale.

Le nazioni coinvolte oltre all’Italia sono la Polonia, la Germania, la Lituania, la Norvegia e la Spagna e le realtà prese in esame sono state analizzate in base a diversi fattori tra cui le ricadute positive sul territorio e la popolazione e soprattutto alla replicabilità del modello. Dalle quaranta località selezionate si è arrivati a dieci ed alla fine solo due sono state ritenute motivo di studio ed esempio, Sa Turrina Manna di Tula e un impianto dell’Abruzzo. L’investimento fatto dall’Enel agli inizi degli anni Duemila e la lungimiranza degli amministratori del piccolo centro logudorese che nel tempo, con i proventi dell’accordo, hanno potuto intervenire in modo tangibile tagliando tasse, sostenendo economicamente gli studenti meritevoli, supportando i disabili nella riabilitazione e incentivando la riqualificazione energetica hanno fatto di Tula un modello da seguire e replicare in un’importante dimensione europea.

«Siamo soddisfatti per l’interesse che ci è stato rivolto dall’Enea e dai suoi partners e il merito è da ascrivere a tutte le amministrazioni che si sono succedute sino ad oggi e hanno dato continuità all’azione iniziale – ha detto il sindaco Gino Satta -. Siamo stati ospiti dell’Enea a Roma a fine febbraio e abbiamo potuto raccontare a una platea qualificatissima la nostra esperienza e le ricadute positive sulla nostra comunità». L’impianto eolico tulese, partito con 28 aerogeneratori, oggi conta 68 turbine eoliche che a regime possono arrivare a produrre circa 126 milioni di Kw/h l’anno, cioè il fabbisogno energetico di circa 46.000 famiglie senza immettere nell’atmosfera sostanze dannose. «Le ricadute che abbiamo avuto sino sono state positive – ha concluso Satta – e con un bilancio risicato come quello che abbiamo i fondi generati dal parco sono per noi davvero importanti, ci permettono di intervenire in settori sui quali sarebbe stato

difficile investire». Nel prossimo bilancio (2021- 2027) la Commissione Europea proporrà un investimento di 100 miliardi di euro sulla ricerca e l’innovazione e sarà il programma più ambizioso di sempre che permetterà all’UE di rimanere in prima linea nel settore a livello mondiale.


fonte: https://www.lanuovasardegna.it/sassari/cronaca/2019/03/08/news/tula-il-paese-del-vento-scelto-come-caso-di-studio-1.17782217

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