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Tra lacrime e proteste finalmente le 49 case

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Tra lacrime e proteste finalmente le 49 case

Date: Jun 20, 2019
Author: La Nuova Sardegna 35 Nessun commento

PORTO TORRES. Emozioni e lacrime di gioia ieri mattina da parte delle quarantanove famiglie che stavano prendendo finalmente possesso delle nuove abitazioni a canone sostenibile che si affacciano alla via Falcone Borsellino. Una giornata iniziata prestissimo, schierati davanti al marciapiede in attesa dell’arrivo del sindaco Sean Wheeler e dei funzionari del Comune. Prima di entrare nelle case hanno ascoltata la benedizione del parroco della chiesa dello Spirito Santo. «Troverete qui la gioia di vivere insieme e in armonia – ha detto monsignor Salvatore Ruiu -, al di là delle diverse culture, e pensate per un attimo a quanta sofferenza avete avuto voi e a quanta ne hanno quelle famiglie che stanno ancora aspettando un tetto dove poter vivere».

L’attimo dopo sono cominciati gli ingressi negli appartamenti assegnati secondo graduatoria pubblica, e in alcuni di essi ci sono delle anomalie evidenti che devono essere sanate quanto prima. Dai tubi dell’acqua senza pannelli di copertura ai servizi igienici non rifiniti al meglio, per finire con alcune macchie di muffa sui muri a causa delle piogge dei giorni scorsi. «Noi siamo un nucleo familiare di quattro persone – ha detto un assegnatario -, un figlio minore e uno maggiorenne, e ci hanno dato una casa da cinquanta metri quadri: all’atto della domanda ci hanno fatto togliere un figlio, ora però siamo costretti a dormire quasi tutti in una stanza». Qualche problema di non poco conto anche per le persone disabili la cui abitazione si trova nel prolungamento in sterrato di via della Cultura, strada praticamente intransitabile per chi è seduto in carrozzina e per chi ha problemi di deambulazione. «Il gradino di ingresso alla casa è davvero troppo alto per poter entrare con la mia carrozzina – ha detto l’ex dipendente comunale Marcella Ledda -, e spero che questa criticità venga eliminata al più presto anche perchè nei prossimi giorni devo andare in ospedale».

Dopo l’avvenuta consegna ci sarà ancora tanto da fare nelle aree esterne alle abitazioni, comunque, e l’assessorato ai Lavori pubblici ha confermato che metterà a disposizione 30mila euro per sistemare la viabilità. Ma, nel frattempo, per l’assessore Alessandro Derudas ne serviranno almeno altri 400mila euro per le opere di urbanizzazione che comprendono i sottoservizi, l’illuminazione e i marciapiedi. «Le prime parole sono di gioia per queste famiglie – ha dichiarato il sindaco – e siamo felici di essere riusciti a dare loro una casa, considerato che l’attesa è stata lunga e tanta anche la pazienza

che hanno dovuto avere i beneficiari degli alloggi. Non è infatti possibile che in Italia servano dieci anni per completare la costruzione e l’assegnazione di 49 alloggi popolari e non è ammissibile mandare avanti progetti zoppi, visto che abbiamo dovuto stanziare altri 200mila euro».


fonte: https://www.lanuovasardegna.it/sassari/cronaca/2019/05/11/news/tra-lacrime-e-proteste-finalmente-le-49-case-1.17815359

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