SASSARI. Deve la vita alla prontezza di riflessi dell’autista dell’Iveco Magirus, un bestione di diverse tonnellate, Mario Sotgia, un pensionato sassarese di 73 anni che ieri mattina, poco prima delle 11, ha inchiodato improvvisamente sulla 131, quando il cofano della sua vecchia 500 si è aperto – forse a causa delle vibrazioni – coprendogli completamente la visuale.

Il pensionato è stato preso dal panico e non sapendo che fare ha premuto con forza il piede sul freno, bloccando la piccola utilitaria proprio al centro della strada a quattro corsie, all’altezza del bivio per Caniga e per la motorizzazione civile.

L’autista dell’Iveco, un camionista cagliaritano di 51 anni diretto a Porto Torres, se lo è ritrovato davanti all’improvviso, ma è riuscito a mantenere il sangue freddo. Il tir non ha potuto evitare l’impatto con la vecchia Fiat immatricolata nel 1970, ma l’esperienza dell’autista è servita a rallentare la corsa del mezzo pesante e a far sterzare leggermente l’Iveco per non prendere in pieno la Fiat impiantata sull’asfalto.

Lo scontro alla fine c’è stato e Mario Sotgia è stato prima proiettato verso il cruscotto anteriore – sbattendo la testa e una spalla contro lo sterzo – e subito dopo all’indietro, perché il sedile all’interno del piccolo abitacolo si è piegato in due.

Il primo a prestargli soccorso è stato proprio l’autista del mezzo pesante. Sul posto si sono precipitati i soccorritori del 118, i vigili del fuoco e gli agenti della polizia locale. L’uomo era sotto choc, ma cosciente. L’equipe dell’ambulanza medicalizzata lo ha trasportato d’urgenza al pronto soccorso del Santissima Annunziata e il 73enne è stato sottoposto a una tac “total body”. Nell’impatto con il tir il pensionato – ora ricoverato nel reparto di Medicina d’Urgenza – ha riportato un politrauma con fratture in varie parti del corpo e i medici gli hanno assegnato una diagnosi di trenta giorni di cure.

Gli agenti della polizia locale che hanno rilevato l’incidente sono convinti che sia un miracolato. Senza la prontezza di riflessi del camionista l’impatto tra il pesantissimo Iveco Magirus e la leggerissima 500 sarebbe potuto essere devastante. La piccola utilitaria è stata danneggiata nella parte posteriore, una sciocchezza rispetto a quello che avrebbe potuto provocare un impatto a una velocità maggiore. Gli agenti della polizia locale stanno cercando di capire

per quale motivo il cofano dell’utilitaria si sia aperto improvvisamente. Avendo il serbatoio della benzina davanti per rifornire è necessario aprilo. Non è escluso che un benzinaio poco pratico non lo abbia richiuso bene e durante il viaggio una vibrazione lo abbia fatto spalancare.

fonte: La Nuova Sardegna