SASSARI. Obiettivo ridurre l’emissione di gas serra nell’atmosfera del 40 per cento entro il 2030. Comune e Università di Sassari siglano una convenzione con Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, per abbattere le emissioni di CO2 e promuovere l’efficienza energetica e lo sviluppo di energie rinnovabili. Tutto questo seguendo due vie: promuovendo la ricerca, il progresso tecnologico, l’innovazione e la formazione presso tutti i soggetti operanti nel settore energetico comunale; mettendo in pratica una serie di interventi sul proprio patrimonio immobiliare e sulla città per ottenere l’efficientamento energetico delle strutture e ridurre sensibilmente le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera.

I contenuti dell’accordo con i due enti sassaresi sono stati illustrati venerdì mattina nella sala convegni dell’ex Infermeria San Pietro, dal vicesindaco e assessore alle Politiche agro-ambientali Fabio Pinna, dall’ingegner Mauro Marani, responsabile della Divisione Enea Duee-Sist, da Giovanni Addamo, responsabile del laboratorio Centro Italia della stessa divisione, e da Gabriele Mulas, delegato del rettore dell’Università di Sassari all’Innovazione e al trasferimento tecnologico. «Oggi siamo qui anche con una giornata di informazione e formazione a testimonianza del nostro impegno e di quello dell’amministrazione di Sassari», spiega Mauro Marani. «Sono certo che presto potremo approfondire le esigenze del territorio in una prospettiva Carbon Free e in un’ottica di ottimizzazione degli strumenti del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile, in un processo che si potrà avvalere anche del contributo dell’Università di Sassari, con la quale Enea sta finalizzando in queste ore un accordo di collaborazione».

Con il Comune, Enea ha già siglato la convenzione in estate, ma ora si entra nella fase operativa. Palazzo Ducale si era già dotato negli ultimi anni di un Piano d’azione per l’Energia sostenibile (Paes), dopo aver aderito al Patto dei sindaci, e si era così impegnato a ridurre del 20 per cento le emissioni di gas serra entro il 2020. Ora il Paes andrà in pensione, e nell’arco di due anni sarà sostituito dal Paesc, che sposterà l’asticella dell’abbattimento di emissioni dal 20 al 40 per cento, entro il 2030. «L’amministrazione comunale ha messo in campo già da tempo una serie di azioni finalizzate all’efficientamento energetico e alla sostenibilità ambientale», spiega l’assessore Pinna. «Abbiamo adottato un Piano energetico ambientale comunale per favorire e incentivare l’uso razionale dell’energia e il contenimento dei consumi energetici. Sono stati avviati programmi di recupero e manutenzione del patrimonio pubblico finalizzati alla riduzione dei consumi». Una strada che ha deciso di seguire anche l’Università: «Accanto alla convenzione tra il Comune di Sassari e l’Enea, ce n’è una appena firmata tra

l’Università di Sassari e l’Enea» afferma Gabriele Mulas. «Questo accordo amplierà le attività di collaborazione già in atto e avrà ricadute importanti sul territorio in termini di ricerca e innovazione in tema di efficienza energetica e sfruttamento delle fonti di energia rinnovabili».

fonte: La Nuova Sardegna