PORTO TORRES. L’estate è terminata e alla stazione marittima “Nino Pala” lascia in eredità un carico di problemi irrisolti, per i quali occorre trovare una soluzione per tempo affinché non ci si faccia trovare impreparati all’inizio della prossima stagione turistica. Riapertura del bar, servizi da completare, criticità interne ed esterne da risolvere per offrire i maggiori comfort possibili ai turisti di passaggio e agli operatori che lavorano nei box interni i più urgenti. All’esterno balza agli occhi la situazione scandalosa del manto stradale di via Bassu, un susseguirsi di buche e rattoppi che rende il primo approccio con la città quantomeno negativo per i forestieri. Non solo: ultimare i marciapiede e curare meglio lo sfalcio delle erbacce sarebbe auspicabile. Ad un maggiore decoro esterno dovrebbe poi corrispondere una qualità di servizi interni superiore a quella dell’estate appena trascorsa. A partire dai bagni, alcuni con la scritta “fuori servizio” altri con le porte divelte dalle giunture, altri ancora sigillati da diversi anni, per arrivare al bar, la cui vicenda della chiusura da inizio luglio per cui sono stati installati dei distributori temporanei h24 di caffè e cappuccini, acqua e bibite è fatto arcinoto, ma che è legata a doppio filo alla pubblicazione di un bando con cui affidare la concessione sulla gestione dell’intera struttura e di parte delle aree esterne.

«Il terreno sul quale sorge la stazione marittima è proprietà di RFI per cui prima dovremo formalizzare il passaggio di quella e di altre aree con cui abbiamo dei contatti in corso – spiega l’assessore al Patrimonio Marcello Zirulia – e affinché ciò avvenga serve una verifica di congruità da parte dell’Agenzia del Demanio quindi un passaggio in consiglio comunale propedeutico alla ricerca di un accordo sulla forma di pagamento: stiamo parlando di cinque o dieci anni perché la cifra proposta ovviamente non è esigua». Ma con tempi della burocrazia sempre lunghi, il rischio che la pubblicazione del bando per la gestione della “Nino Pala” scollini la prossima estate non è ridotto, per cui l’assessore sottolinea che nel caso di ritardi «predisporremo un altro bando a tempo limitato per la gestione del bar, magari un po’ più lunga rispetto a quello andato deserto». La stazione marittima ospita anche l’Ufficio Turismo gestito dalla cooperativa L’Ibis che ha conclusole aperture quotidiane il 16 settembre. «Da allora è stata garantita l’apertura due volte alla settimana, – rivela l’assessora al Turismo Mara Rassu –. Per il prossimo anno, col nuovo bando, si valuteranno spazi per proseguire le aperture quotidiane per tutto

il mese di settembre. Quando l’ufficio è chiuso i visitatori in due ulteriori aree interne alla stazione marittima possono consultare orari di treni, bus, del traghetto per l’Asinara, le mappe interattive di Porto Torres e Asinara e le brochure consegnateci dagli operatori turistici».

fonte: La Nuova Sardegna