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Paolo Reni: “Scarsità di infrastrutture nell’atletica sarda non ferma la crescita dei campioni”

© Foto: Lanuovasardegna.it

L’atletica sarda vive un momento di luci e ombre, afferma Paolo Reni, fiduciario tecnico della Fidal sarda. Le difficoltà organizzative sono evidenti, soprattutto a causa del commissariamento dell’organismo regionale. Uno dei principali problemi è la carenza di strutture, con soli tre campi omologati in tutta l’isola. Nonostante ciò, si sono svolte oltre 90 manifestazioni di atletica da gennaio a luglio, dimostrando un impegno straordinario da parte di tutta la struttura regionale.

La rappresentativa sarda ha partecipato al meeting Pratizzoli e si prepara per il campionato italiano per regioni cadetti a Viareggio. Sono stati organizzati raduni con tecnici nazionali per i settori velocità, ostacoli e lanci, dimostrando l’impegno costante nel migliorare le prestazioni degli atleti.

Reni, tecnico specialista nazionale di lunga esperienza, sottolinea che la forza del movimento atletico sardo risiede nelle oltre 100 società affiliate, negli atleti, nei tecnici e nei giudici. I risultati degli atleti sardi in questa stagione confermano l’ottimo livello raggiunto, con campioni italiani come Dalia Kaddari e Lorenzo Patta, e atleti sempre competitivi come Eugenio Meloni e Andrea Agrusti.

I giovani emergenti sono un punto di forza per l’atletica sarda, con talenti come Diego Nappi, campione europeo dei 200 metri, e le medaglie ottenute dagli atleti più giovani negli europei e nei tricolori. Reni conclude che è stata un’annata ricca di vittorie e soddisfazioni per l’atletica sarda, dimostrando il talento e la determinazione degli atleti isolani.

Leggi l’articolo completo su: La Nuova Sardegna

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Written by ViviSassari

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