Sassari sarà il fulcro della ricerca scientifica mondiale dal 24 al 26 giugno. L’Università degli Studi ospita l’ICTEC2026 – International Cadmium and Trace Elements Conference, riunendo esperti e docenti da tutto il mondo. L’obiettivo è analizzare l’impatto dei metalli pesanti, quali cadmio, piombo e mercurio, sulla salute umana e sull’ambiente, un tema di crescente urgenza globale.
Questi elementi, la cui diffusione è accentuata da fattori come i cambiamenti climatici e la crescita industriale, si accumulano in suolo, acqua e alimenti. Un’esposizione prolungata può infatti provocare gravi patologie. Il congresso è cruciale per ideare strategie efficaci di prevenzione e tutela della salute pubblica, fornendo una piattaforma di confronto scientifico essenziale.
La cerimonia inaugurale si terrà il 24 giugno alle 11:00 nell’Aula Magna universitaria, con le sessioni scientifiche che proseguiranno all’ERSU, includendo circa cento presentazioni. Il programma vedrà interventi di luminari internazionali, coprendo tossicologia ambientale, nutrizione, effetti sulla salute e formazione per le nuove generazioni di ricercatori.
Il Professor Roberto Madeddu, coordinatore dell’evento, ha sottolineato l’importanza dell’ICTEC2026 per rafforzare le collaborazioni e valorizzare il ruolo dell’Università di Sassari e della Sardegna nella ricerca mondiale sulla salute ambientale e la sostenibilità.
Fonte: Lanuovasardegna


