Un’ondata di dissenso scuote Pozzomaggiore, dove l’Associazione Cavalieri ha annunciato la propria non partecipazione alle celebrazioni di San Pietro e all’Ardia di San Costantino. La protesta, che coinvolge circa settanta cavalieri, è rivolta contro l’applicazione del Decreto Abodi, che impone l’uso di caschetto e gilet protettivi nelle manifestazioni equestri.
Il nocciolo della questione risiede nella natura degli eventi: i cavalieri sostengono che le Ardie sono rievocazioni storico-religiose ultracentenarie, non manifestazioni sportive, e come tali non rientrerebbero nelle disposizioni del decreto ministeriale. Questo punto è stato avallato sia da un noto avvocato cagliaritano che dall’ASI (Associazioni Sociali Sportive Italiane), la quale ha confermato l’assenza di requisiti sportivi (gare, classifiche, premiazioni) nelle feste pozzomaggioresi.
La mobilitazione non è un rifiuto della sicurezza, ma un “no” all’applicazione incongrua di una normativa sportiva a tradizioni storiche. L’associazione e i comitati organizzatori chiedono un incontro urgente con le autorità competenti per salvaguardare queste manifestazioni. La loro assenza avrebbe un impatto economico significativo, privando bar, ristoranti, B&B e altre attività locali di un indotto vitale generato da centinaia di visitatori. I cavalieri esprimono vicinanza all’obriere Andrea Rosas, sottolineando la sua estraneità alla decisione.
Fonte: Lanuovasardegna


