Il processo relativo al crollo del muro alla Rotonda di Platamona, avvenuto nel luglio 2015 e che ferì gravemente alcuni ragazzi, si avvia verso la conclusione. A undici anni dai fatti, il Pubblico Ministero Giovanni Dore ha richiesto l’assoluzione per i cinque imputati, all’epoca funzionari dei Comuni di Sorso e Sassari.
Il tragico evento vide un gruppo di bambini travolti dai massi, con uno di loro rimasto incastrato e riportando gravi lesioni. Per Maurizio Loriga, Mauro Salvatore Cappai e Marco Delrio, in servizio a Sorso, la richiesta di assoluzione si basa sull’accertamento che l’area del crollo ricadesse interamente nel territorio di Sassari, escludendo la loro competenza.
Anche per Marge Cannas e Claudio Castagna, dirigenti del Comune di Sassari, il PM ha sollecitato l’assoluzione, evidenziando l’assenza dell’elemento essenziale della colpa. Secondo l’accusa, non sarebbero state riscontrate violazioni di norme tecniche specifiche, né segnali di deterioramento visibili o prevedibili. Il crollo sarebbe stato causato dal progressivo deterioramento interno del materiale calcareo, aggravato dalla salsedine, un fenomeno all’epoca non prevedibile dai dirigenti comunali.
L’assenza di indizi che imponessero interventi straordinari e l’imprevedibilità del difetto strutturale, come sottolineato anche dagli avvocati difensori, sono stati elementi chiave. La sentenza della giudice Monia Adami è attesa per il 14 luglio.
Fonte: Lanuovasardegna


