Notizia di rilievo per la cronaca locale di Sassari: il 34enne accusato di aver segregato e torturato la compagna è stato scarcerato dal carcere di Bancali. La decisione arriva dal Tribunale del Riesame, che ha accolto l’istanza presentata dall’avvocato difensore Marco Palmieri. Per l’indagato, originario di Sassari, è stato disposto l’obbligo di dimora a Monserrato, in provincia di Cagliari, e la presentazione periodica ai carabinieri.
L’uomo era finito in manette lo scorso marzo con accuse gravissime, tra cui maltrattamenti, sequestro di persona, tortura, violenza sessuale e resistenza a pubblico ufficiale. I fatti contestati si sarebbero consumati nel quartiere sassarese di Santa Maria di Pisa, tra ottobre 2025 e lo scorso febbraio, dove la vittima, una 23enne, sarebbe stata sottoposta a un vero e proprio incubo di violenze e controlli ossessivi.
A interrompere la drammatica situazione fu la madre della giovane, che diede l’allarme non riuscendo più a contattare la figlia. Vigili del fuoco e carabinieri intervennero nell’appartamento, mettendo fine alla prigionia. La ragazza, assistita dall’avvocato Pietro Fresu, dopo un ricovero all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, ha intrapreso un lungo percorso di recupero in una comunità. La vicenda continua a tenere banco nell’opinione pubblica locale.
Fonte: Lanuovasardegna


