+ 26°C
logo ViviSassari

Sassari, narcotraffico e armi: inflitti 77 anni di carcere

Home / Notizie

Sassari, narcotraffico e armi: inflitti 77 anni di carcere

Date: Jun 24, 2019
Author: La Nuova Sardegna 33 Nessun commento

SASSARI. Pene fino a 77 anni complessivi di carcere – condanne leggermente inferiori a quelle chieste dal pubblico ministero della Dda di Cagliari Paolo De Angelis – e un’assoluzione.

È arrivata nel tardo pomeriggio di ieri la lettura della sentenza a chiusura del processo che si è celebrato davanti al collegio presieduto da Salvatore Marinaro (a latere Sergio De Luca e Maria Teresa Lupinu) contro sette imputati di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga.

Un processo lunghissimo nato in seguito a un’inchiesta complessa dove c’era di tutto: chili di droga, in un caso tagliata con la stricnina. E poi traffico di kalashnikov provenienti dal Kosovo, perfino il tentativo (vano) di incassare seicentomila euro in buoni fruttiferi postali rubati a tre anziani usurai milanesi. Al centro della scena processuale Ignazio Cordeddu, 64 anni, ex malavitoso di Gonnosfanadiga diventato collaboratore di giustizia e per questo soggetto a regime di protezione. Cordeddu è stato la gola profonda di una inchiesta ribattezzata dai carabinieri «Santa Lulla-Bodyguard» (nome in codice ispirato dal bar di Alghero che tra il 2002 e il 2004 sarebbe stato al centro di un traffico internazionale di droga) e divisa in due tronconi processuali. Dodici imputati sardi stanno già scontando pene a oltre settanta anni di carcere.

A Sassari erano invece alla sbarra i presunti capi della banda sardo-lombardo-albanese. E per loro ieri sono arrivate le condanne. La più pesante per il desulese Bruno Zanda, 56 anni: il pm aveva chiesto 24 anni e i giudici gliene hanno dato 26; sua cognata Donisetta Pianu, 80 anni è stata condannata a 8 anni contro i 18 chiesti da De Angelis; 4 anni a Aldo Mereu, 61 anni, di Busachi (chiesti per lui 9 anni), assolto invece l’albanese Beny Ferray (il pm aveva chiesto 9 anni). C’erano poi altri tre imputati (che facevano parte di un secondo filone giudiziario): Tullio Rossi Sabatini (di Bergamo) condannato a 13 anni (per lui erano stati chiesti 16 anni), 13 anni inflitti anche al calabrese Domenico La Rocca e all’altro albanese Shkelqin Pashja. Sarebbero loro gli organizzatori

di un traffico internazionale che tra il 2003 e il 2004 avrebbe fatto confluire nel Sassarese e nel Nuorese fiumi di eroina. Gli imputati erano difesi dagli avvocati Gianluigi Poddighe, Giuseppe Conti, Maurizio Serra, Giancarlo Frongia, Andrea Biccheddu, Roberto Bruni. (na.co.)


fonte: https://www.lanuovasardegna.it/sassari/cronaca/2019/04/10/news/narcotraffico-e-armi-inflitti-77-anni-di-carcere-1.17798851

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *