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Sassari, la staffetta di AlbatroSS nella storia del nuoto

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Sassari, la staffetta di AlbatroSS nella storia del nuoto

Date: Mar 25, 2019
Author: La Nuova Sardegna 8 Nessun commento

SASSARI «Per Enrico l’aspetto più complesso è stato insegnargli la voglia di vincere. Non tanto la nuotata o la partenza. Ma il desiderio di toccare il bordo prima degli avversari». Con queste parole gli allenatori Edoardo Canu e Gabriele Barmina raccontano il grande successo degli atleti del Progetto AlbatroSS ai campionati italiani di nuoto Fisdir (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettivo Relazionale) in corso a Fabriano. Perché ogni atleta è una storia a sé, che rende i risultati la chiusura di un percorso unico e diverso, in cui l’insegnare a nuotare è la più semplice delle sfide. E i risultati anche quest’anno sono importanti. Enrico Postiglione, Daniele Ruiu, Matteo Puggioni e Alessandro Roggio sono i campioni italiani nella 4 x 100 stile libero e con il tempo che hanno fissato sul cronometro sono anche recordman.

Nessuno prima di loro in Italia aveva mai nuotato un tempo così basso nella loro categoria. I quattro giovani atleti sono entrati nella storia del nuoto. «Io ho fatto sul serio, ma non mi aspettavo di avere fatto il nuovo record questa è una grande sorpresa, in gara sono riuscito a trasformare l’ansia in rabbia» sono le parole di Matteo a fine gara. «Non mi aspettavo di fare il record e voglio dedicare questa vittoria a mio nonno che c’è più» racconta Alessandro. La dedica di Daniele è più campanilistica: «Dedico la mia vittoria alla mia famiglia e a tutta Sorso». Mentre Enrico è chiaro «Sono andato veloce come il frullatore e dedico la vittoria ai miei genitori e alla mia fidanzata Elena».

Insieme ai quattro staffettisti, a rappresentare la squadra sassarese Gavino Piras, Giuseppe Carta, Giovanni Marongiu, Simone Carta e Vincenzo Marano. Gli stessi quattro della trasferta hanno vinto l’argento nella 4 x 200 stile libero, Matteo un argento e un bronzo in gare singole, Alessandro un bronzo, Simone un bronzo e Gavino un bronzo nei 50 dorso. Coi loro risultati confermano l’AlbatroSS una delle squadre più forti a livello a nazionale nel mondo del nuoto paralimpico. «Per insegnare a Enrico a toccare per primo abbiamo fatto di tutto. Fatto vedere video, ci siamo arrabbiati e messi a ridere. Ogni tanto se lo ricorda, ogni tanto no. Enrico è così…» continuano gli allenatori «Questa volta è andata bene e se lo è ricordato».

In un momento storico in cui, anche nel nostro territorio, il dibattito nello sport giovanile si sta spostando sulla violenza presente sugli spalti, tra genitori e avversari, l’AlbatroSS ci ricorda quali siano realmente i valori dello sport. Gavino Piras nei 200 dorso (gara di otto vasche)

non si ferma all’arrivo. Giudici gara e pubblico provano a bloccarlo ma non c’è niente da fare. Nuota per altre quattro vasche, inventando una distanza nuova: i 300 dorso. Quando esce dall’acqua e va dal suo allenatore racconta ridendo di gusto: «Ero troppo concentrato e mi sono confuso».


fonte: https://www.lanuovasardegna.it/sassari/cronaca/2019/03/05/news/la-staffetta-di-albatross-nella-storia-del-nuoto-1.17780079

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