SASSARI. Il centrosinistra tende la trappola al sindaco Nicola Sanna: per ricandidarsi dovrà superare le primarie di coalizione che si terranno entro la fine dell’anno.

Mercoledì sera il Partito Democratico ha riunito la coalizione di centrosinistra per definire le mosse in vista delle elezioni amministrative di primavera per Sassari, Alghero e Sorso. La linea proposta dai segretari cittadino e provinciale dei dem, Gianni Carbini e Gianpiero Cordedda, è stata quella delle primarie di coalizione, aperte alla società civile, ossia a chiunque abbia la voglia e il fegato di candidarsi.

Linea che ha trovato una prima condivisione da parte dell’Upc, di Leu, e di Campo progressista.

Tra le altre forze della possibile coalizione il Centro democratico e Effetto Sassari, il nuovo movimento legato al sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, sono stati invitati alla riunione ma non hanno partecipato per impegni improrogabili.

Assente ingiustificato invece il PdS, che ha ignorato l’invito senza nemmeno rispondere. Latitanza comprensibile visto che il 23 il partito deciderà il suo futuro.

La scelta delle primarie per decidere i candidati sindaci, già deliberata a maggio dalla segreteria cittadina del Pd, taglia fuori Nicola Sanna dalla ricandidatura automatica, costringendolo alla sfida interna. Nessuno al tavolo della coalizione ha speso una sola parola a favore del Sanna-bis.

Il sindaco ha già dichiarato di non avere alcuna paura delle primarie, e che sarebbe pronto a confrontarsi con gli altri candidati.

Questo pur sottolineando che sarebbe la prima volta che il Pd non ricandida in automatico il sindaco uscente.

Nel comunicato ufficiale diffuso dal Pd dopo l’incontro, nessun riferimento al sindaco, ma solo toni pacati: «L’incontro è stato di carattere preliminare per avviare il confronto tra tutte quelle forze che vorranno partecipare alla composizione di una coalizione e di un programma per le prossime elezioni amministrative nella provincia di Sassari, la quale nel 2019 vedrà il rinnovo del governo di diversi Comuni tra cui Sassari, Alghero e Sorso», si legge nel documento.

«Il valore condiviso che emerge dall’incontro è la volontà di aprirsi il più possibile ad altre forze politiche, liste civiche e movimenti, al fine di individuare le migliori personalità che possano responsabilmente rappresentare le istanze delle comunità», continua il comunicato.

«A breve si

svolgerà un nuovo incontro che coinvolgerà altre forze politiche del territorio per proseguire a definire i passaggi e le modalità che potranno favorire l’individuazione dei candidati e delle candidate alle figure apicali entro la fine dell’anno». (v.gar.)

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fonte: La Nuova Sardegna