Ryanair ad aprile non riaprirà la base all’aeroporto Riviera del Corallo di Alghero

Il consigliere regionale Tedde (FI): “Colpo mortale per l’economia del territorio”

Ryanair ad aprile non riaprirà la base all'aeroporto Riviera del Corallo di Alghero

Di:
Redazione Sardegna Live

“Ad aprile non riaprirà più la base Ryanair all’aeroporto Riviera del Corallo di Alghero: la notizia sta circolando in queste ore e se fosse confermata significa che, dopo Air Italy, altri lavoratori sardi verranno trasferiti altrove”, è quanto ha denunciato il segretario della Filt Cgil della Sardegna, Arnaldo Boeddu.

A questa notizia sono seguite le parole del consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde, ex sindaco di Alghero.

“E’ una ipotesi da scongiurare. Sarebbe il preludio della definitiva chiusura dei rapporti della Ryanair con l’aeroporto di Alghero. Una volta per tutte Pigliaru studi il dossier  e intervenga. Dopo i lavoratori sardi di Air Italy, anche quelli di Ryanair rischiano il trasferimento in altre basi. Un disastro per il territorio. In primo luogo economico, perché questa è una chiusura che annuncia un addio di Ryanair e la perdita di ulteriori passeggeri.

“Occorre una vera mobilitazione sociale. E questa mobilitazione deve essere organizzata dai sindaci di Sassari e Alghero, che una volta tanto hanno la possibilità di dimostrare che non si piegano ai dictat della Giunta regionale che ha letteralmente demolito i flussi di traffico dell’aeroporto di  Alghero con il loro silenzio complice – ha detto per l’ennesima volta Tedde-. Noi staremo al loro fianco in difesa della Provincia di Sassari”.

Secondo Tedde il territorio sta pagando gli errori commessi dalla Giunta Regionale di Pigliaru sulle politiche dei trasporti, che prima “ha abbandonato il settore low cost facendo scappare Ryan Air, successivamente ha venduto al buio il pacchetto di maggioranza della Sogeaal, a seguire il blocco della CT2 e il flop dei bandi sulla continuità territoriale e della destagionalizzazione che ha una dotazione finanziaria complessiva di oltre 40 milioni di euro che la Regione non riesce a spendere dal luglio del 2017”:

“Pigliaru e i sindaci escano da questo stato di torpore che sta precipitando in un baratro la Provincia di Sassari”, ha ribadito infine il consigliere regionale.

 

 


fonte: Sardegna Live