PORTO TORRES. Porto Torres è destinata a diventare una smart city – città intelligente – dopo l’approvazione da parte del consiglio del piano della mobilità elettrica finalizzato alla realizzazione di infrastrutture per i veicoli elettrici. Il piano è stato messo a punto dalla Regione con un investimento complessivo di 15 milioni di euro e per la città turritana sono previsti sedici punti di ricarica sparsi in sei punti del territorio comunale. Che si aggiungono a quelli che saranno installati negli altri comuni della Rete metropolitana del Nord Sardegna e nelle altre province sarde. Le stazioni di ricarica saranno posizionate in piazza Dogana (tre colonnine), nella stazione della guardia di finanza (due colonnine), alla stazione marittima “Nino Pala” (due colonnine), in piazza Marinaru-Bazzoni (tre colonnine), sul parcheggio del Lungomare Balai (tre colonnine) e sul parcheggio dello stadio di viale delle Vigne (tre colonnine).

Le stazioni con ricarica veloce, le cosiddette “fast charge”, saranno invece sistemate nel parcheggio del Lungomare Balai e nel parcheggio del campo sportivo. L’accordo di programma regionale, inoltre, prevede per ogni Comune, oltre all’installazione delle colonnine di ricarica, la possibilità di acquistare veicoli elettrici da inserire nel proprio parco mezzi. È prevista anche la realizzazione di infrastrutture per informatizzare e gestire i punti di ricarica ed erogare i servizi di info-mobilità. «Il progetto ha in dotazione un sostanzioso investimento – dice l’assessore ai Lavori pubblici e alla mobilità sostenibile Alessandro Derudas – e per la nostra città prevede l’installazione di diversi punti di ricarica che serviranno i cittadini e sardi che hanno o sceglieranno di acquistare veicoli elettrici e i turisti che transiteranno per la città: il soggetto attuatore sarà la Regione, che espleterà la gara di appalto probabilmente già entro la fine dell’anno». In totale il Comune sarà dotato di sedici colonnine e due di queste saranno a ricarica veloce, quindi in grado di fornire un pieno alle batterie in pochissimi minuti.

Il progetto della Regione mira a creare le condizioni per una svolta “verde” anche a Porto Torres, dunque, in linea con il Piano energetico regionale predisposto dall’assessorato dell’Industria che prevede di abbattere del 50 per cento entro il 2030 le emissioni inquinanti. L’accordo coinvolge le principali città dell’isola e riguarda un territorio con una popolazione di oltre 800 mila abitanti. Una mobilità elettrica

che, una volta diventata operativa, si affiancherà alla mobilità ciclabile e pedonale, dove sono previsti degli adeguamenti migliorativi secondo i progetti presentati alla Rete metropolitana per il tratto di pista ciclabile tra la spiaggia e la chiesetta di Balai Lontano.
 

fonte: La Nuova Sardegna