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Porto Torres, il muro di San Gavino quasi demolito da un’auto: ormai è il simbolo del degrado

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Porto Torres, il muro di San Gavino quasi demolito da un’auto: ormai è il simbolo del degrado

Date: Jun 25, 2019
Author: La Nuova Sardegna 42 Nessun commento

PORTO TORRES. Le numerose persone che parteciperanno questa mattina in Basilica e in piazza Colonna Santi Martiri ai riti iniziali della Settimana Santa si troveranno davanti la parte iniziale dello storico muraglione ancora distrutta. A distanza di cinque mesi dai danni causati dall’auto che aveva demolito la struttura di San Gavino, infatti, tutto è rimasto com’era: un brutto spettacolo che hanno potuto notare anche i crocieristi che a metà settimana hanno visitato tutto il compendio monumentale. Oltre al danno c’è poi il problema delle erbacce infestanti che invadono tutto il muro – segnalate dal consigliere Davide Tellini – e che secondo l’assessorato ai Lavori pubblici devono essere estirpate dalla società in house del ministero per i Beni e le attività culturali.

Alla Soprintendenza archeologica stanno “valutando i problemi operativi”, quindi non si conoscono i tempi di intervento per ridare almeno decoro ad uno dei simboli del quartiere di Monte Agellu e non solo. Per quanto riguarda i danni strutturali, invece, l’assicurazione dell’auto ha liquidato da oltre un mese la somma richiesta dal Comune (circa 10mila euro) come risarcimento. Il tempo continua dunque a trascorrere senza che venga indicata una data per l’avvio dei lavori di ripristino del muraglione e gli abitanti del rione hanno mostrato in diverse occasioni il loro malcontento per una situazione a dir poco grottesca. L’ultima in ordine di tempo quando è comparso un lenzuolo bianco con quattro frasi davanti al muro (“Vergogna aggiustate il muraglione”), lasciato da quei residenti che si sentono ancora beffati dai ritardi dell’intervento risolutore. Tra una settimana la comunità parrocchiale di San Gavino festeggerà la Pasqua e qualche settimana dopo si svolgerà la processione per accompagnare i simulacri dei Santi Martiri Turritani Gavino, Proto e Gianuario negli ipogei della chiesetta di Balai vicino. Due eventi importanti per la comunità e per l’intera diocesi, caratterizzati dalla massiccia presenza di gente in tutta l’area della Basilica. Servono quindi interventi urgenti per curare la “ferita” inferta

a quel pezzo di storia che circonda il patio, e altri operazioni di decoro per eliminare l’erba che circonda le pietre. Una priorità necessaria in attesa degli interventi sull’intera struttura, inseriti in una scheda progettuale presentata alla Rete metropolitana del Nord Sardegna.


fonte: https://www.lanuovasardegna.it/sassari/cronaca/2019/04/14/news/il-muro-di-san-gavino-simbolo-del-degrado-1.17801135

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