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Porto Torres, il grecale fa crollare un pezzo di diga foranea

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Porto Torres, il grecale fa crollare un pezzo di diga foranea

Date: May 19, 2019
Author: La Nuova Sardegna 45 Nessun commento

PORTO TORRES. Le mareggiate della scorsa settimana hanno causato il cedimento di un cassone della diga foranea – lunga 3950 metri – che protegge il porto industriale dai venti provenienti dai quadranti occidentali.

Dal punto dell’accessibilità quella zona è consentita solo alla società proprietaria della termocentrale di Fiume Santo, perché la banchina che si appoggia alla diga foranea ospita il terminal che ha una lunghezza di circa 500 metri. Ed è destinata a ricevere le navi che trasportano il combustibile (carbone) per far funzionare la centrale. Dal punto di vista della navigabilità, invece, la zona offre un ampio bacino di evoluzione per la manovra delle navi che attraccano nelle banchine Asi.

Circa quindici anni fa fu proprio una nave della compagnia Grimaldi (Excelsior) che durante la manovra in uscita dal molo industriale, al buio, speronò col bulbo la stessa parte murale causando danni. L’intervento fu eseguito da una ditta locale specializzata in lavori subacquei, che nell’occasione segnalò anche la parziale rottura di parte dei cassoni che formano la diga foranea. La forte grecalata dei giorni scorsi ha spinto dunque il moto ondoso nello stesso punto di allora, causando uno squarcio che dovrà essere ripristinato al più presto dall’Autorità di sistema portuale “Mare di Sardegna”.

«E’ importante il ripristino urgente nel tratto dove la diga ha ceduto – dice il comandante della Capitaneria di porto Emilio Del Santo –, per non creare un indebolimento della struttura e nelle vicinanze, considerando che la stessa diga ci consente di poter fare ormeggiare tutte le navi passeggeri destinate al molo di ponente che, per avverse condizioni meteo-marine, trovano giusto riparo solo nelle banchine del porto industriale». Questo perché in quel punto il bacino di evoluzione per la manovra delle navi è molto ampio, e con qualsiasi condizione meteo l’autorità marittima da l’autorizzazione all’attracco delle navi che solitamente hanno gli accosti nelle nuove banchine del porto commerciale. Uno spostamento per entrare all’interno dello scalo marittimo in sicurezza, quindi, come accaduto di recente alla motonave Janas della Tirrenia: era rimasta in rada fino al calare del vento, ritardando di qualche ora l’ingresso sicuro nel porto industriale. Il molo si trova fuori dal centro abitato e la prima parte di esso, denominata ex Asi, può ospitare contemporaneamente

quattro traghetti provenienti da Genova, da Civitavecchia e da Barcellona. Oltre alle navi merci cariche di container e rinfuse per le quali sono disponibili ampi piazzali. La parte non accessibile è invece esclusivamente destinata a petroliere, gasiere, chimichiere e carboniere.


fonte: https://www.lanuovasardegna.it/sassari/cronaca/2019/03/10/news/il-grecale-fa-crollare-un-pezzo-di-diga-foranea-1.17783337

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