OZIERI. Dopo l’adorazione eucaristica tenutasi ieri in tutte le parrocchie della diocesi, si aprirà oggi con una solenne celebrazione che si terrà dalle 17 nella Cattedrale di Ozieri la visita pastorale del vescovo Corrado Melis a tutte le chiese e le comunità del territorio diocesano. Per un anno e tre mesi – il termine previsto della visita è il 16 febbraio 2020 – il vescovo soggiornerà per qualche giorno in ognuna delle comunità parrocchiali della diocesi, nelle quali, come previsto nel documento Apostolorum successores, che nel 2004 ha dato nuove indicazioni per lo svolgimento di questa secolare consuetudine, rafforzerà «i contatti personali con il clero e con gli altri membri del popolo di Dio» e incontrerà i fedeli in varie occasioni per «ravvivare le energie degli operai evangelici, lodarli, incoraggiarli e consolarli, per richiamare tutti i fedeli al rinnovamento della propria vita cristiana e ad un’azione apostolica più intensa». «In questa visita – è il proposito del vescovo, da lui annunciato lo scorso maggio al momento dell’indizione ufficiale della visita – vorrei accendere i vostri cuori alla passione del Vangelo e alla bellezza dell’esperienza della Chiesa». Non un «omaggio al vescovo», tantomeno «un’ispezione della parrocchia» aveva detto in seguito monsignor Melis, sottolineando che al centro della visita pastorale «c’è la comunità cristiana e in particolare la comunità parrocchiale», senza personalismi o campanilismi, senza sfide a chi “accoglie meglio” il rappresentante apostolico diocesano, che dal canto suo non visiterà le parrocchie «per vedere semplicemente “come vanno le cose”» ma per capire insieme ai sacerdoti e ai fedeli «cosa il Signore vuole da noi come credenti e come comunità».

La prima parrocchia ad accogliere la visita pastorale sarà Sant’Elena di Tula, dove il vescovo Melis sarà presente dal 17 al 23 novembre, mentre l’ultima sarà quella di San Nicola a Ozieri, la cui visita è prevista dal 1 al 7 febbraio del 2020. Nell’intermezzo monsignor Melis sarà a Berchideddu dal 24 al novembre, a Oschiri dall’1 all’8 dicembre, a Monti e Su Canale dal 9 al 16 dicembre, a Berchidda dal 12 al 20 gennaio, a Benetutti dal 2 all’8 febbraio, a Nule dal 9 al 15, a Bultei dal 16 al 22 e ad Anela dal 23 febbraio al 1 marzo, a Burgos dal 2 all’8 marzo, a Esporlatu dal 16 al 22, a Illorai dal 23 al 29, a Bono dal 30 marzo al 5 aprile, a Bottidda dal 6 al 12 aprile, ad Alà dei Sardi dal 4 al 10 maggio, a Pattada e Bantine dal 25 maggio al 5 giugno. La visita si fermerà nell’estate e riprenderà a ottobre, quando dal 12 al 23 monsignor Melis sarà a Buddusò e Osidda e dal 26 sino al 5 novembre a Padru. Dal 9 al 15 novembre la visita toccherà Ittireddu, dal 16 al 22 Nughedu San Nicolò e dal 23 al 29 Ardara, poi si sposterà a Ozieri per la visita delle cinque parrocchie della sede diocesana. Dal 30 novembre al 6 dicembre la visita riguarderà la parrocchia di San Francesco e dal 7 al 15 gennaio la Cattedrale dell’Immacolata. Ultime visite dal gennaio 2020 dopo le festività natalizie: dall’11 al 17 nella parrocchia del Santo Bambino di Praga, dal 18 al 24 a Santa Lucia e dal 25 al 31 a Chilivani Sacro Cuore, prima della visita finale a San Nicola.

La visita si chiuderà ufficialmente il 16 febbraio 2020 con la cerimonia solenne nella Cattedrale. La visita che si aprirà oggi è la prima visita pastorale di monsignor Melis, e segue di 16 anni l’ultima effettuata nella diocesi dall’allora vescovo monsignor Sebastiano Sanguinetti.

fonte: La Nuova Sardegna