OZIERI. Ozieri strizza l’occhio al wedding tourism per far conoscere e valorizzare i suoi luoghi più suggestivi. È la logica che sta alla base della decisione di aprire alla celebrazione di matrimoni e unioni civili alcuni siti di interesse storico: la Fontana Grixoni, il nuraghe Sa mandra ‘e sa Jua, il Parco di San Gavino ai piedi dell’affresco del Prometeo di Aligi Sassu e il ponte romano Pont’Ezzu. Che si aggiungono al municipio, dove normalmente si celebrano matrimoni, al museo civico Alle Clarisse e al chiostro di San Francesco, che già in passato sono stati sede di queste cerimonie.

Il progetto – che in pratica consiste nello stabilire la possibilità di allestire in questi monumenti e zone la sede provvisoria dell’ufficio di stato civile – è stato approvato nei giorni scorsi dalla giunta e a breve sarà oggetto di un regolamento che dovrà passare al vaglio del consiglio comunale. Ciò anche perché esistono condizioni particolari per tre siti: la Fontana Grixoni, dove si potrà utilizzare lo spazio antistante il monumento, ma dove non sarà possibile apporre addobbi né far accedere un numero troppo elevato di persone; Pont’Ezzu e il nuraghe Sa Mandra ‘e sa Jua, per l’accesso ai quali dovrà essere chiesta autorizzazione alla Soprintendenza, che invierà proprio personale per stabilire con i novelli sposi allestimenti e cautele per la tutela.

Passaggi fondamentali che però non devono scoraggiare coloro che volessero celebrare le nozze in questi luoghi, perché il Comune è pronto a fornire tutta l’assistenza necessaria. Lo spiega la consigliera comunale Maria Vittoria Pericu, che ha partecipato per conto del Comune, su invito dell’assessorato regionale al Turismo, a un seminario di formazione legato al turismo matrimoniale. «Ozieri ha siti di bellezza unica e luoghi suggestivi dove si potranno celebrare matrimoni e unioni civili – dice Maria Vittoria Pericu – e con i servizi che ruotano attorno alle celebrazioni potremmo offrire un percorso strutturato per l’organizzazione della celebrazione, con ripercussioni economiche e culturali importanti per il nostro territorio. Inoltre, con l’approvazione del regolamento (che approderà presto in consiglio comunale, grazie al lavoro portato avanti da Angela Russo dell’ufficio Stato Civile e dall’assessore al Turismo Ilenia Satta, con la quale abbiamo lavorato a stretto contatto) e una buona promozione, aspiriamo a entrare, a pieno titolo, nell’offerta regionale di turismo matrimoniale, in un contesto internazionale in cui si registrano numeri importanti in forte crescita».

«Il wedding tourism – dice l’assessore Ilenia Satta – in questi ultimi anni è in continua crescita,

soprattutto qui in Sardegna. Per questo stiamo iniziando un percorso che potrebbe essere una buona alternativa per rilanciare il nostro comparto turistico e stiamo lavorando a un nuovo regolamento per informare quali sono le procedure da seguire passo passo e i moduli da richiedere».

fonte: La Nuova Sardegna