OZIERI. Delibera sulla rete chirurgica bloccata e creazione di una commissione tecnica, composta anche da operatori sanitari, per discutere una sua eventuale revisione. È l’impegno dell’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru presente lunedì sera a Ozieri a uno speciale consiglio comunale al quale hanno preso parte anche sindaci del Logudoro e del Goceano e soprattutto un folto pubblico. Che nel giro di poche ore, una volta saputo della presenza di Arru, si è dato appuntamento in municipio per ascoltare le parole dell’assessore e per far sentire la propria presenza e manifestare l’opposizione di un territorio a decisioni della giunta regionale che secondo molti rischiano di affossare il servizio sanitario dell’ospedale di Ozieri.

La seduta si è aperta con una introduzione del sindaco Murgia che è sembrata un preludio all’intervento dello stesso Arru, il quale, però, ha preferito lasciare prima la parola ai consiglieri e agli “ospiti” iscritti a parlare. Dagli interventi dei componenti del Consiglio, maggioranza e opposizione, sono emersi dubbi, critiche e tante domande, ma l’unica volontà di non volere recedere da quella posizione ormai raggiunta dal Segni di Ozieri di ospedale di primo livello, che invece secondo molti sarebbe messa a rischio dalle delibere correttive che la giunta sta discutendo.

È quanto è emerso, per esempio dall’intervento del sindaco di Bottidda e consigliere regionale Mdp-Art.1, Daniele Cocco, che ha sottolineato come nella legge di riordino della rete «sono elencati i servizi offerti anche dal Segni con l’indicazione che essi debbano rimanere in vita: occorre anche che essi siano messi in condizione di rimanere tali. Non possiamo negare che a livello politico Alghero abbia un maggiore peso specifico, ma questo non deve penalizzare chi ha lavorato meglio di Alghero».

Tema emerso anche in altri interventi della serata. «Facciamo valere l’autonomia della Regione Sardegna», ha chiosato Cocco: parole alle quali si collega l’intervento del sindaco di Pattada e presidente dell’Unione dei Comuni del Logudoro Angelo Sini, che ha sottolineato come le eventuali delibere della giunta regionale contrarie alla legge già approvata mettano in discussione «la sovranità del consiglio regionale, che già aveva accettato un compromesso al ribasso e ora rischia di veder stravolgere tutto da delibere della giunta o, peggio, da atti dirigenziali». Annunciando il blocco della delibera e la convocazione del tavolo tecnico, anche con i chirurghi, richiesto da più parti anche nella seduta di lunedì, l’assessore Luigi Arru ha però voluto sottolineare la necessità di lavorare in sinergia e di smettere di «puntare il dito contro il vicino» imparando a ragionare in un’ottica regionale. «Abbiamo una qualità di uso degli

ospedali bassa, al di sotto degli standard, leviamoci dalla testa che non ci siano cose da cambiare. Il Ministero ci accusa di iper-frammentazione dell’offerta sanitaria, di sprecare i farmaci, di avere reparti doppioni. Serve un percorso integrato, nessun ospedale ce la farà da solo».

fonte: La Nuova Sardegna