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«Non siamo un ostacolo, ma sentinelle»

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«Non siamo un ostacolo, ma sentinelle»

Date: Jun 25, 2019
Author: La Nuova Sardegna 27 Nessun commento

SASSARI. Spesso la Soprintendenza viene vista come un nemico dal cittadino. Perché “accusata” di essere un ostacolo, di tardare a rispondere alle richieste di autorizzazione, di essere eccessivamente severa nell’apporre prescrizioni e vincoli. «Non è così – afferma l’architetto Bruno Billeci – e con l’utenza abbiamo sempre avuto e continueremo ad avere un dialogo costruttivo. Non bisogna dimenticare che svolgiamo un’attività di tutela nell’interesse di tutti perché i beni su cui vigiliamo appartengono a tutti noi. Noi siamo le prime sentinelle dell’immenso patrimonio storico e artistico del nostro Paese e svolgiamo le nostre competenze anche tenendo contro delle esigenze del cittadino, dell’ente pubblico, dell’impresa».

Il soprintendente cita ad esempio la grande collaborazione con i Comuni «che nel nostro territorio dimostrano, devo dirlo, una spiccata sensibilità sul tema. Sono tanti a chiedere il nostro apporto e la nostra consulenza e gli uffici sono sempre venuti incontro alle richieste legittime, lavorando insieme e utilizzando anche il buon senso per risolvere gli eventuali problemi che si possono creare».

Billeci, anzi, si augura che ancora più numerosi i Comuni possano collaborare con la Soprintendenza che è «un baluardo affidabile, non un ostacolo», perché «un immediato coinvolgimento del nostro uffici porta a un ottimo risultato e lo abbiamo verificato in più situazioni».

Finiti i tempi in cui le Soprintendenze avevano maggiori disponibilità finanziarie per interventi di restauro, ora gli enti territoriali si rivolgono ad altri canali di finanziamento, ma resta obbligatoria la presenza di un funzionario-tecnico. «Così come informiamo i singoli cittadini che per alcuni lavori di restauro è necessari un architetto a dirigerli, e un’impresa specializzata a realizzarla», ricorda Billeci.

Per inciso, la mancanza di fondi per il recupero e il restauro di beni sotto tutela ha creato anche una crisi tra le imprese specializzate. Ma in Sardegna, nonostante le difficoltà,

è forte l’interesse del pubblico e del privato a salvaguardare il patrimonio artistico e archeologico. «Altri Paesi, soprattutto quelli nordici, riescono a trovare finanziamenti, dobbiamo prendere spunto anche da questa loro capacità», chiude il soprintendente Billeci. (p.f.)


fonte: https://www.lanuovasardegna.it/sassari/cronaca/2019/04/12/news/non-siamo-un-ostacolo-ma-sentinelle-1.17800034

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