PORTO TORRES. Da diversi giorni circola negli ambienti politici turritani e del territorio l’ipotesi di far poter far confluire la società in house Multiservizi all’interno della Multiss di Sassari. Ossia della società partecipata al cento per cento dalla Provincia di Sassari – costituita nel 1997 attraverso un investimento di 300 milioni delle vecchie lire – il cui attuale valore patrimoniale, determinato a seguito di perizia di stima, è pari a 2 milioni e 219mila euro.

La società in house del Comune di Porto Torres sta invece attraverso un periodo delicato a causa di affidamenti di lavoro ridotti rispetto agli anni precedenti e soprattutto i trenta lavoratori attendono ancora risposte concrete sul contratto di lavoro che scade il 31 ottobre. La sua disponibilità attuale per eseguire lavori è di 1 milione e 600mila euro previsti nel bilancio del 2018.

«In merito alla possibilità di fusione con la società in house del Comune di Porto Torres si evidenzia semplicemente che è una ipotesi già prevista dal Piano nazionale di razionalizzazione di società Pubbliche – dice il direttore generale della Multiss Antonio Spano –, che prevede, tra le misure più efficaci, la possibilità di procedere a processi di aggregazione tra aziende aventi oggetto sociale simile e che operano nel medesimo ambito sovra comunale». In linea con l’indirizzo nazionale c’è già la Provincia di Sassari, attraverso la deliberazione dell’amministratore straordinario datata 29 settembre 2017 che ha adottato il Piano di razionalizzazione straordinario delle società partecipate prevedendo di conservare e potenziare la Multiss e di cedere parte del relativo capitale a favore degli enti locali interessati. «Rispetto a questa ipotesi – aggiunge Spano -, hanno presentato manifestazione di interesse i Comuni di Sassari, Ozieri e Stintino: con questa misura si è inteso proseguire la razionalizzazione e l’efficientemento gestionale della Società, grazie al conseguimento di economie di scala, e nel contempo offrire agli enti locali l’opportunità di avvalersi di una realtà organizzativa efficiente ed economica sul territorio».

Per sgombrare il campo da possibili strumentalizzazioni politiche il direttore ritiene utile sottolineare: «che al momento la Multiss ha in essere contratti pluriennali già sottoscritti e in fase di definizione». Tra i lavori che svolge la società in house della Provincia ci sono quelli relativi agli edifici scolastici provinciali (tra cui gli istituti superiori di Porto Torres) e la manutenzione ordinaria di strade provinciali e della relativa segnaletica stradale.

«Una fusione con la Multiss non è all’ordine del giorno –

dice il sindaco Sean Wheeler – e non è la nostra priorità. Può anche essere una prospettiva, ma da valutare attentamente in base agli accordi: la Multiservizi è il braccio operativo del Comune e l’ultimo desiderio sarebbe vedere gli operai lavorare fuori dal nostro territorio».

fonte: La Nuova Sardegna