OZIERI. Una lite furibonda in pieno centro, spintoni, schiaffi e insulti, l’abbaiare nervoso di un cane spaventato a fare da sottofondo e il traffico bloccato all’arrivo dei carabinieri. Sono questi gli ingredienti del fattaccio che ha coinvolto mercoledì nel tardo pomeriggio a Ozieri cinque persone, tre donne e due uomini, che si sono azzuffati nella centralissima via De Gasperi, all’ingresso della città. I fatti si sono verificati intorno alle sei del pomeriggio, quando due pattuglie dei carabinieri, una della stazione di Ozieri e una di Nughedu San Nicolò, sono intervenuti per sedare quella che agli occhi dei tantissimi presenti stava assumendo i contorni di una furiosa rissa, della quale non si capiva nemmeno bene chi ce l’avesse contro chi ma nella quale all’improvviso è comparso anche un martello.

Alla fine i militari hanno fermato Sara Mozzo, 37 anni, di Ozieri; il suo compagno Massimo Marras, di 46 anni, nato a Genova ma attualmente senza fissa dimora; il figlio di quest’ultimo Christian, di 27 anni con la sua compagna Giorgia Beccu, di 38 anni, entrambi residenti a Berchidda; Barbara Masala, di 43 anni, di Tempio Pausania. Tutti disoccupati e tutti con precedenti. Ad assistere alla lite anche il pitbull di Giorgia Beccu, che spaventatissimo ha iniziato ad abbaiare furiosamente attirando la curiosità di tante persone. «Sembrava la scena di un film», ha raccontato uno spettatore, e anche qualche smartphone ha ripreso la scena; in particolare l’arrivo dei carabinieri e i momenti del rocambolesco arresto.

Ma non era un film, era tutto vero, e la cosa era iniziata qualche ora prima con un lite tra Sara Mozzo e il figlio del compagno, Christian Marras, che si trovava a Ozieri con la compagna Giorgia Beccu. Dopo quella prima lite i carabinieri erano già intervenuti con un primo ammonimento, ma poi, temendo altri strascichi, la pattuglia aveva continuato a perlustrare il centro cittadino e aveva allertato i colleghi della stazione di Nughedu affinché si tenessero pronti per un eventuale intervento.

Circostanza che poi si è verificata intorno alle sei del pomeriggio, quando l’arrivo del padre del ragazzo, Massimo Marras, e la manforte data a Sara Mozzo dall’amica Barbara Masala hanno fatto sfociare la lite in una vera e propria rissa, nella quale però per fortuna nessuno si è fatto male. Le conseguenze comunque ci sono state: il fermo per tutti e cinque da parte dei carabinieri (mentre il povero pitbull è stato consegnato ai genitori della padrona), che hanno trattenuto per la notte i fermati nella caserma della compagnia di Ozieri prima di accompagnarli ieri mattina al Tribunale di Sassari per l’udienza di convalida che

è stata celebrata per direttissima, data la flagranza.

Ai cinque è stato ordinato l’obbligo di dimora, con divieto di lasciare le residenze di Ozieri e Tempio Pausania, nonché il divieto reciproco di avvicinamento. Maggiori particolari emergeranno dal processo.
 

fonte: La Nuova Sardegna