OZIERI. È finalmente pronto lo schema di concessione per l’affidamento alle associazioni culturali dei locali nella ex scuola Giuseppe Garibaldi, dove sorgerà la cosiddetta Casa delle Associazioni. Approvato martedì dalla giunta, lo schema prevede concessioni a canoni agevolati e fissa gli obblighi dei richiedenti. Circa una ventina di sodalizi che avevano fatto richiesta di accesso alle sale della vecchia scuola, la cui competenza era appositamente stata trasferita dalla Provincia al Comune, già lo scorso anno, ma si erano dovuti attendere alcuni passaggi burocratici per dare il definitivo via libera alle assegnazioni.

L’ultimo, non certo di poco conto, è avvenuto tra febbraio e maggio, finalizzato a rivedere le tariffe (che sono fissate da un decreto ministeriale del 2005 e che erano state considerate troppo alte) per venire incontro alle associazioni richiedenti, che in larga maggioranza (se non nella totalità) si autofinanziano. Con due successive delibere, quindi, si sono riviste le condizioni di affidamento e si è potuto preparare, a cura dell’ufficio Promozione Turistica e Culturale, lo schema di convenzione, poi approvato dalla giunta. Il prossimo passaggio sarà quello della firma da parte delle associazioni dell’atto, che prevede concessioni della durata di sei anni dietro pagamento di un canone agevolato e di una quota fissa di 10 euro per le utenze in comune con gli altri assegnatari (idriche, elettriche ed eventualmente di riscaldamento). Le altre utenze saranno a carico degli assegnatari, che dovranno realizzare a proprie spese una linea preferenziale per l’erogazione dell’energia elettrica, sotto le direttive dell’ufficio comunale delle Manutenzioni e con il Comune che si impegna a fornire il materiale necessario.

A carico delle associazioni resteranno inoltre le pulizie, le manutenzioni e la tenuta in ordine, ma anche la responsabilità civile (con obbligo di stipula di una polizza assicurativa). Mancano quindi solo le firme per la nascita

della Casa delle Associazioni, dove attualmente ha già sede la Compagnia Barracellare, che ha avuto la concessione già da alcuni mesi e a carattere gratuito – essendo un’istituzione di interesse pubblico. Tutti gli atti sono consultabili anche su sito del Comune nella sezione Delibere.

fonte: La Nuova Sardegna