PORTO TORRES. L’amministratore unico della società in house Multiservizi Antonio Masala si è dimesso ieri dalla carica dopo appena 180 giorni. Da qualche mese aspettava risposte dell’amministrazione comunale in merito al contratto per la manutenzione del verde urbano assegnato alla Multiservizi, che scade a fine ottobre, considerato che i circa trenta dipendenti sono preoccupati perché sinora non è arrivato nessun segnale da parte della proprietà. «Nonostante le varie richieste di intervento fin dalla data del mio insediamento – ricorda Masala – per arginare le possibili perdite derivanti da alcuni servizi quali i canili comunali, non ho ricevuto risposte dal Comune: a settembre ho richiesto un incontro tra le rappresentanze sindacali e il sindaco, ma si è presentato il vicesindaco che non ha fornito garanzie sulla possibilità di ottenere l’affidamento pluriennale di manutenzione del verde pubblico».

Una situazione di incomunicabilità tra le parti, dunque, dove alle richieste della società in house su alcune scadenze contrattuali, non avrebbe fatto seguito un’azione concreta da parte dell’esecutivo. «Infatti il 31 ottobre scadrà l’affidamento della manutenzione del verde pubblico – aggiunge l’ormai ex amministratore unico –, per il quale, non avendo garanzie e dovendo tutelare il patrimonio aziendale, ho dovuto aprire una procedura di licenziamento collettivo. Nella stessa data scadrà anche il servizio di gestione del sistema idrico dell’Asinara, e non verrà rinnovato, il servizio global service verrà invece gestito a chiamata e il servizio portierato è scaduto ad agosto e non è stato mai rinnovato». Senza dimenticare inoltre il servizio di manutenzione della stazione marittima “Nino Pala”, scaduto a maggio e non rinnovato. Anche i sindacati, dopo l’avvio della procedura di licenziamento, avevano richiesto un incontro congiunto a Sean Wheeler, poi saltata. Finora l’incontro per definire un accordo che scongiuri il licenziamento di 25 persone non è ancora avvenuto. «É quindi inutile dare degli indirizzi in merito alla prospettiva di implementare i pochi servizi ad oggi gestiti dalla Multiservizi con dei nuovi affidamenti economicamente sostenibili per la società – conclude Antonio Masala –, come più volte richiesto dal sottoscritto, quando è la proprietà a non rispondere: indirizzi che rappresentano l’unica soluzione per mantenere in vita nel futuro prossimo la Multiservizi, scongiurandone la liquidazione e le perdite economiche». Il sindaco si dice sorpreso dalle dimissioni protocollate

ieri dall’amministratore unico, assicurando comunque che il Comune seguirà con la massima attenzione il percorso aziendale della Multiservizi. «Ne prendo atto con stupore, poiché avviene in un momento in cui serviva un impegno congiunto e paziente per superare le diverse criticità».

fonte: La Nuova Sardegna