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SASSARI.

Sassari in piazza per difendere la struttura privata del Policlinico, il diritto alla salute e al lavoro. Un migliaio di persone con in testa i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Fsi manifestano con rabbia davanti alla sede dell’Ats, in piazza Fiume. Con loro il sindaco di Sassari, Nicola Sanna e gli assessori della sua giunta e i lavoratori della Secur, la società che cura il servizio di vigilanza degli ospedali.

Il corteo partito dal Policlinico di viale Italia chiede certezze e atti concreti alla Regione, all’Ats e all’Aou per scongiurare la chiusura della casa di cura privata. L’assessore Arru ha già dichiarato nei giorni scorsi che la Regione rilascerà un nuovo accreditamento per il Policlinico, consentendo il proseguo delle attività ambulatoriali e favorendo così il passaggio di mano della proprietà, in procinto di essere presa in affitto dal gruppo Habilita del gruppo Rusconi.

Sassari, grande partecipazione al corteo di protesta per il Policlinico SASSARI. Massiccia presenza di manifestanti al corteo che stamane, 3 dicembre, si è mosso da Piazza Fiume in difesa del Policlinico sassarese. Presenti Fp Cgil, Cisl Fp e Uil F, con i lavoratori della struttura ospedaliera e quelli dell’ex SEcur e del laboratorio di via Tempio. Una manifestazione confermata nonostante l’impegno dell’assessore Arru sulle procedure per un nuovo accreditamento. (video di mauro chessa)

«Troviamo ingiustificabile l’assenza odierna dell’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru», attacca Antonio Monni, segretario territoriale Cisl Fp, secondo il quale «davanti a una città che manifesta per salvare il diritto alla salute e i 200 posti di lavoro del Policlinico, l’assessore dimostra tutta la sua insensibilità». La sottolineatura è arrivata nel corso dell’incontro avuto a metà mattina col direttore amministrativo dell’Ats, Stefano Lo Russo, che ha ricevuto nella sede aziendale una delegazione dei manifestanti, con a capo il sindaco di Sassari, Nicola Sanna, e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, promotori della manifestazione di oggi.

«Condivido la mobilitazione dei sindacati a difesa dei lavoratori e di un presidio sanitario indispensabile per la città», ha detto il sindaco. I rappresentanti sindacali hanno spiegato che «non entriamo nelle trattative con la nuova società, ma oggi 200 lavoratori sono fermi e non sanno nulla del loro futuro», e che «chiediamo già domani un tavolo con l’assessore su questa vertenza». Lo Russo ha spiegato ai sindacati che «Ats è sulle vostre posizioni perché ha bisogno del Policlinico per garantire i servizi sanitari ai cittadinì, e ha assicurato che l’azienda unica si attiverà »subito per far giungere questo messaggio all’assessore«

fonte: La Nuova Sardegna