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La provincia è più sicura: in calo furti e rapine

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La provincia è più sicura: in calo furti e rapine

Date: Apr 19, 2019
Author: La Nuova Sardegna 7 Nessun commento

SASSARI. Il questore di Sassari sa molto bene che «ciò che maggiormente preoccupa la collettività sono la recrudescenza dei furti in alcuni periodi dell’anno e l’aumento della circolazione di sostanze stupefacenti». Ed è per questo che durante la cerimonia per il 167esimo anniversario della fondazione della polizia di Stato, Diego Buso rivela che «le attività di prevenzione hanno prodotto risultati concreti, abbassando il numero dei reati contro il patrimonio e aumentando la quantità e qualità dei sequestri di droga rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente». Parlano i numeri: 1593 furti denunciati nel 2017, 1052 nel 2018. In particolare calano quelli in abitazione (299 nel 2017 e 185 nel 2018) e quelli nei negozi (239 del 2017 contro i 161 dell’anno successivo). Diminuite anche le rapine: 33 contro 27. Sono i problemi della “quotidianità”, quelli di cui parla e si preoccupa il cittadino medio ed era quindi importante sottolineare i successi investigativi della polizia.

Ma la provincia di Sassari è stata interessata anche da problematiche più ampie e rilevanti. In particolare è stata tenuta alta l’attenzione verso le infiltrazioni nel territorio provinciale «di soggetti di elevato spessore criminale coinvolti nel finanziamento di organizzazioni terroristiche e nel favoreggiamento dell’immigrazione clandestina» ha spiegato Buso. E nell’ambito di queste attività «è stata portata a termine una paziente e caparbia indagine, coordinata dalla Procura distrettuale, nei confronti di cittadini siriani e pakistani, tuttora detenuti con pesanti capi di imputazione».

Il questore, che ieri ha festeggiato anche il suo primo anno di permanenza a Sassari davanti alle numerose autorità militari, civili e religiose presenti alla cerimonia, si è anche soffermato sulla stretta collaborazione con le amministrazioni comunali, in particolare per quanto riguarda i servizi di ordine e sicurezza pubblica. «Questo ha permesso a tutti i cittadini del capoluogo e della provincia di mettere in atto un ordinato e pacifico esercizio del diritto di manifestare e partecipare a eventi politici, religiosi e sportivi senza incidenti». Anche i servizi realizzati in occasione della protesta dei pastori, «sviluppatasi spesso con modalità non rispettose della normativa vigente – ha aggiunto Buso – sono stati gestiti

efficacemente e sinergicamente, facendo registrare solo alcuni episodi eclatanti che, più che avere attinenza con la vicenda del latte, sembrano destinati a incrementare le statistiche di fenomeni criminali tipici di alcune zone interne della Sardegna».

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