SASSARI. I Candelieri renderanno onore alla Brigata Sassari e ai suoi caduti in guerra. Martedì pomeriggio, prima dell’inizio della Faradda in piazza Castello si potrà assistere a un fuori programma proprio pochi istanti prima dell’inizio dei Discesa dei Candelieri.

In occasione del centenario della vittoria dell’Italia nella Grande guerra, gli undici ceri il 14 agosto danzeranno a turno intorno al monumento dedicato alla Brigata Sassari, l’unità dell’esercito italiano che più di ogni altra si coprì di gloria nel corso del Primo conflitto mondiale.

La Grande guerra costò alla Sassari circa 14.000 perdite (3.819 tra caduti e dispersi e 9.104 feriti). Il tributo di sangue fornito dall’intera isola fu altissimo: caddero 138 sardi ogni 1.000 incorporati (la media nazionale fu di 104). Rappresentano il riconoscimento del valore individuale dei sardi i 6 ordini militari d’Italia, le 9 medaglie d’oro, le 405 d’argento, le 551 di bronzo, che si batterono all’ombra delle due gloriose bandiere, ciascuna delle quali venne decorata con due medaglie d’oro al valor militare (caso rimasto unico nel nostro esercito nel corso del Primo conflitto mondiale). «Il principio ispiratore dell’iniziativa è il recupero della memoria storica», ha dichiarato il comandante della brigata Sassari, generale Andrea Di Stasio. «La danza dei Candelieri intorno al monumento alla Brigata è un gesto simbolico che ci onora – spiega il generale – perché intende perpetuare il ricordo di tanti giovani sardi che nei ranghi della brigata Sassari e non solo, spinti da granitico orgoglio, indomito coraggio e forte senso di appartenenza, diedero prova del loro straordinario valore durante la Prima guerra mondiale. Tale gesto», ha concluso il comandante dei Dimonios, «è un riconoscimento che a distanza di un secolo offre uno dei principali spunti di riflessione per evocare la pace tra i popoli». Il monumento, recentemente collocato nella centralissima piazza Castello davanti alla sede del comando brigata, è composto da un masso proveniente dal Carso sul quale capeggiano le mostrine biancorosse della brigata. Fu donato nel 1957 dal Lions Club di Trieste

alla città di Sassari come simbolo della riconoscenza alla gente di Sardegna per l’eroismo profuso dai combattenti sardi nelle regioni nordorientali italiane durante il corso di epiche battaglie che hanno portato la nostra nazione alla vittoria e al completamento della sua unificazione.

fonte: La Nuova Sardegna