PORTO TORRES. La giunta regionale ha autorizzato la cessione di 48 immobili al prezzo simbolico di un euro ai Comuni dell’ambito territoriale della provincia di Sassari – su proposta dell’assessore Cristiano Erriu – e tra questi beni ci sono l’ex ostello della gioventù di via Balai e i parchi di San Gavino e Chico Mendes.

«Non sono funzionalmente utilizzati per i servizi della Regione – dice l’assessore Erriu -, mentre sono di grande interesse per i Comuni nella cui circoscrizione territoriale ricadono: sono sicuro che essi sapranno valorizzarli come leva per lo sviluppo dei rispettivi territori».

La struttura ricettiva a due passi dalla spiaggia di Balai è però occupata abusivamente da tre anni e mezzo da una famiglia Rom – con otto figli a carico – che era entrata senza forzare la porta e da allora non è mai andata via. L’edifico è stato realizzato nel 1973 con il solo piano terra, ampio 195 metri, diviso tra sala da pranzo, servizi igienici e un locale per attività didattico-ricreative. In origine fungeva proprio da ostello della gioventù, frequentato da molti giovani provenienti da diverse regioni italiane che gradivano il turismo low-cost. La vicinanza della baia di Balai e del Lungomare, poi, dava maggiore prestigio soprattutto durante la stagione estiva. Nel corso degli anni è stato elevato anche il primo piano – sette stanze da letto, servizi igienici e un ripostiglio – e all’esterno della struttura c’è un’area esterna di 430 metri quadri, da adibire a giardino, e un piccolo box ripostiglio di 20 metri quadri.

Nel 1998 la Regione, in attesa del tanto auspicato passaggio di proprietà, aveva autorizzato il Comune all’uso del bene per finalità pubbliche di carattere sociale. E i locali furono allora affidati alla casa di accoglienza per minori “La Bussola”, per favorire il divertimento balneare dei ragazzi ospiti, e si erano realizzati lavori di ristrutturazione e la messa a norma dello stabile, dotandolo anche di un ascensore interno. Dopo la chiusura della casa di accoglienza, l’immobile è rimasto vuoto e l’amministrazione precedente non aveva trovato il modo per convincere gli uffici regionali a farsi assegnare l’immobile.

«Le nostre interlocuzioni con l’assessorato regionale sono state proficue – ricorda il vicesindaco Marcello Zirulia – e nei mesi scorsi avevamo ribadito alla Regione la necessità di procedere alla cessione senza vincoli di destinazione d’uso dell’ex ostello: avevamo richiesto anche la cessione delle aree in cui si trovano i parchi San Gavino e Chico Mendes,

che ora potranno finalmente essere nella piena disponibilità del Comune».

E conclude: «Grazie a questo provvedimento potremo pianificare le attività di valorizzazione della struttura di fronte a Balai, delle aree adiacenti e degli spazi verdi di pregio del nostro territorio».

fonte: La Nuova Sardegna