Il canto a chitarra piange Leonardo Cabizza

Il grande cantadore di Bulzi aveva 94 anni

Il canto a chitarra piange Leonardo Cabizza

Di:
Antonio Caria

Maestro di canto sardo e di vita. Si può definire così il grande cantadore Leonardo Cabizza, scomparso oggi all’età di 94 anni. Nato a Bulzi il 27 febbraio del 1924, non tardo a farsi notare al grande pubblico delle gare.

Una carriera lunghissima, la sua, iniziata nel 1944 e conclusasi agli albori del 2000. Tantissime le serate sui palchi di tutta la Sardegna. Uno stile unico, forse inimitabile. Una voce che lo accompagnato brillantemente sino agli ultimi anni di attività.

Tantissime le esibizioni anche nella penisola e all’estero, ospite dei circoli dei sardi. Una persona che ha dato tanto al canto a chitarra: le sue grandi qualità canore gli hanno permesso di partecipare al Campanile d’Oro e alla Ventiquattresima Ora, presentata da Mario Riva, senza tralasciare le apparizioni in trasmissioni dedicate alla cultura isolana, tra cui “Sardegna Canta”.

Non si contano le volte che è entrato in sala d’incisione, così come i riconoscimenti avuti nell’arco della sua lunghissima carriera. Ebbe modo di esibirsi con tanti cantadores. Famoso il terzetto con Altri due grandi cantadores, Tonino Canu e Giuseppe Chelo che, assieme al chitarrista Aldo Cabizza e al fisarmonicista Peppino Pippia, fecero appassionare tanti giovani dell’epoca (anni sessanta-settanta Nda) al canto sardo.

Una passione per il canto a chitarra che lo ha accompagnato sino agli ultimi giorni di vita e che gli ha permesso di diventare Cavaliere della Repubblica Italiana. Una persona umile e rara: mai una parola contro nessuno, sempre prodigo di consigli verso tutti.

Tanti sono i suoi brani che sono entrati nella storia: dal muttu prolungadu “Adiu Bonasera” a “Sa Minigonna”. È stato ospite d’onore in tante manifestazioni, serata e convegni dedicati al canto sardo dove, non di rado, aveva il piacere di far sentire la sua straordinaria voce.

Tante le generazioni  di cantadores che hanno avuto l’opportunità di esibirsi con lui. Una memoria di ferro, tanto che ricordava perfettamente date e luoghi delle sue serate. Leonardo Cabizza lascia un vuoto enorme nel canto a chitarra e nella cultura sarda. Un esempio sicuramente da seguire per coloro che vogliano intraprendere la carriera sui palchi.


fonte: Sardegna Live