SASSARI. Discriminati, sottopagati e penalizzati dalla Regione, i dirigenti medici dell’Aou di Sassari, i meno retribuiti della Sardegna, alzano la voce e per mano dei sindacati annunciano chiedono il pagamento di 10,5 milioni di euro relativi ai fondi contrattuali mai assegnati dal 2007 a oggi, e annunciano una diffida contro la direzione generale dell’assessorato alla Sanità, colpevole di non applicare loro il contratto nazionale di categoria.

«Siamo gli unici dirigenti medici in Sardegna a non avere ancora avuto una corretta definizione dei fondi contrattuali degli ultimi 11 anni, che secondo un calcolo commissionato dall’Aou a una società privata, ammontano in totale a 10 milioni e mezzo di euro», denunciano i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Coas Fassid, Cgil, Uil, Anpo Ascoti Fials, Anaao, Aroi Emac, Fesmed e Fvm. «In concreto questo significa che mentre un dirigente medico che lavora per esempio a Lanusei, o Cagliari, riceve ogni mese in busta paga mediamente 500 euro in più di quanto riceviamo noi dell’Aou di Sassari. Siamo un caso unico e ingiustificabile», spiegano Myriam Pastorino, Davide Piredda e Giovanni Garrucciu.

«La nostra vertenza con l’assessorato alla Sanità e con la direzione dell’Aou va avanti da 10 anni, sembrava essere giunta finalmente a una lieta conclusione, con la delibera della giunta regionale 35/23 del 18 luglio 2017, ma il contenuto di questo provvedimento è stato pesantemente ridimensionato con una nota esplicativa sul metodo di calcolo dei fondi, firmata dal direttore generale dell’assessorato alla Sanità e applicata paradossalmente solo alla Aou di Sassari». Nella nota esplicativa dell’assessorato il calcolo dei fondi contrattuali viene fatto partire anziché dal 2007, come ritengono corretto i medici, dal 2013, con un conseguente taglio delle risorse pari a circa 5 milioni di euro.

«Tutto questo è inaccettabile e va a danno di medici che vantano anni di arretrati non corrisposti e che in questo modo sono discriminati rispetto agli altri dirigenti della sanità regionale, nonché umiliati professionalmente», si lamentano ancora i sindacati.

«Della nostra vertenza è stato interessato anche il prefetto per intentare una procedura di raffreddamento, e se non arriveranno soluzioni adeguate non vediamo altra strada se non quella di avviare un’azione legale per il riconoscimento dei sacrosanti diritti contrattuali», spiegano.

«Chiediamo che sia annullata la nota esplicativa emanata dal direttore generale dell’assessorato alla Sanità – continunano i sindacati – e che si possa avviare una interlocuzione direttamente con la Aou per arrivare alla giusta definizione dei fondi contrattuali e alla relativa assegnazione a ciascun dirigente medico».

La vertenza riguarda centinaia di dirigenti dell’Azienda ospedaliero universitaria, in misura diversa a seconda dell’anzianità di servizio.

Ci

sono i dirigenti che fanno parte dell’Aou dal momento della sua costituzione, nel 2007, e quelli che sono subentrati nel 2016 quando l’ospedale Santissima Annunziata è stato assorbito dal punto di vista amministrativo dall’azienda universitaria.

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fonte: La Nuova Sardegna