SASSARI. Quei due pallini neri spuntati improvvisamente dalle orecchie appuntite di un piccolo gattino bianco – presenza fissa da una decina di giorni davanti al supermercato Conad di via Amendola in compagnia di due clochard – non sono sfuggiti all’occhio “clinico” di alcune animaliste residenti nella zona.

È bastato lanciare l’allarme nel mare magnum dei social e il caso del “gattino con i piercing” è diventato in poche ore quasi un affare di stato, certamente uno dei più cliccati tra gli amanti degli animali.

Dopo decine condivisioni, centinaia di commenti nelle pagine Facebook nate a tutela degli amici a quattro zampe e alcuni video rimbalzati nelle chat delle “gattare” più agguerrite, del caso hanno iniziato a occuparsi anche gli agenti della polizia locale. Lunedì mattina – dopo diverse segnalazioni – due uomini del comando di via Carlo Felice e una pattuglia dei barracelli hanno verificato di persona che effettivamente a pochi passi dall’ingresso del supermercato, accovacciato in una fioriera, c’era un gattino di pochi mesi con due improbabili piercing nelle orecchie e – stranamente – con poca voglia di giocare. «Forse lo hanno sedato – ha scritto gli animalisti su Facebook – bisogna intervenire immediatamente». Chi si era rivolto ai vigili urbani aveva raccontato anche di maltrattamenti, ma senza il parere del veterinario due giorni fa gli agenti si sono dovuti limitare a constatare la scelta di cattivo gusto e per un’altra giornata il micino bianco è rimasto in compagnia dei due clochard. Ieri mattina, quando la rete aveva già iniziato a indignarsi, il colpo di scena. Una donna si è presentata al comando dei vigili urbani e – con foto alla mano – ha reclamato l’animale:

«il gattino è mio, è fuggito dal nostro cortile due settimane fa». A fine mattinata un veterinario della Asl e gli agenti della polizia locale gli hanno tolto i piercing e lo hanno restituito alla proprietaria. La rete a quel punto ha esultato: «Risolto, il gatto è tornato a casa».

fonte: La Nuova Sardegna