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Festa per la dedicazione della Basilica

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Festa per la dedicazione della Basilica

Date: May 27, 2019
Author: La Nuova Sardegna 8 Nessun commento

PORTO TORRES. La ricorrenza della Dedicazione della basilica di San Gavino – il giorno dopo la processione dei Protomartiri Turritani negli ipogei della chiesetta di Balai vicino – ha riunito tante persone all’interno della millenaria chiesa romanica per ascoltare i significati della fede cristiana pronunciati dalle parole dell’arcivescovo di Sassari monsignor Gian Franco Saba. Prima della funzione eucaristica il parroco di San Gavino, don Mario Tanca, ha voluto esprimere un pensiero sulla Basilica nel giorno del suo anniversario: «Ogni anno che passa diventa sempre più antica e sempre più maestosa e splendente nella sua vetusta bellezza: questo grande patrimonio ha bisogno però di qualche accorgimento e attenzione particolari per essere preservato».

Un monito alle istituzioni pubbliche, che già conoscono da qualche anno la necessità di dover effettuare interventi urgenti di manutenzioni straordinarie per preservare il monumento romanico più grande della Sardegna. Oltre che uno dei simboli più importanti che identificano la città di Porto Torres nel mondo.

Un prologo che ha anticipato la solenne concelebrazione della Dedicazione, alla presenza del vescovo di Alghero e Bosa Mauro Maria Morfino e dei parroci delle chiese turritane, la cui origine antica va riferita al Condaghe di San Gavino stampato nel 1620. In calce a quel documento a stampa in lingua sarda logudorese si porta infatti la data di dedicazione e consacrazione della Insigne Basilica Turritana, fino al 1441 cattedrale dell’Arcivescovo Turritano, che aveva sotto di sé sette diocesi suffraganee.

«Esiste un cemento materiale ma anche spirituale – ha detto durante l’omelia l’arcivescovo – che lega le pietre della chiesa perché diventino una dimora vivente: si tratta di pietre vive rese tali dall’azione di Dio». Al termine della messa il vescovo e gli altri sacerdoti sono scesi nella cripta fatta scavare oltre quattrocento anni fa, dall’arcivescovo Gavino Manca de Cedrelles, e davanti alle tombe dei Martiri monsignor Gian Franco Saba si è inchinato per pregare. Poi il giuramento dei nuovi vicari nominati

durante la messa crismale di Giovedì Santo: il vicario generale della diocesi monsignor Antonio Tamponi, il vicario ad Omnia monsignor Marco Carta e il vicario presbiterale don Salvatore Fois. Un obbligo previsto per chi assume un incarico di responsabilità all’interno della chiesa.


fonte: https://www.lanuovasardegna.it/sassari/cronaca/2019/05/06/news/festa-per-la-dedicazione-della-basilica-1.17812683

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