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«Fermate i raid a scuola o i bambini stanno a casa»

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«Fermate i raid a scuola o i bambini stanno a casa»

Date: May 19, 2019
Author: La Nuova Sardegna 21 Nessun commento

SASSARI. «Ripristinate la sicurezza all’interno della scuola, altrimenti i nostri figli resteranno a casa». L’ottava intrusione notturna in meno di due mesi all’interno dell’istituto “Castellaccio” di via Baldedda – quartiere di Monte Rosello – non fa più notizia, ma questa volta mamme e papà sono pronti a dare battaglia.

«Venerdì pomeriggio – spiega Tiziana Cuccureddu, mamma di un bambino di una terza elementare – incontreremo il dirigente scolastico per affrontare quella che ormai è diventata un’emergenza anche sanitaria. Al responsabile della sicurezza dei nostri bambini – aggiunge la mamma a nome anche di altri genitori – chiederemo che venga fatto tutto il possibile perché quello che sta capitando in continuazione da quasi due mesi a questa parte non si ripeta più».

E in effetti quello che accade all’interno di questa scuola – nata negli anni Ottanta come un gioiellino, con palestra e campi sportivi e poi piano piano abbandonata a se stessa – ha quasi il sapore di un accanimento o una sfida lanciata dai malviventi alle istituzioni.

Ieri mattina la scoperta dell’ennesimo raid. La scuola era chiusa per il martedì grasso, ma il personale non didattico si è comunque recato a lavoro. Una volta messo piede all’interno dell’istituto i bidelli hanno visto che qualcuno aveva divelto delle porte e provato ad aprire una cassaforte che custodisce i pochi computer che non sono stati rubati. Sono state chiamate le forze dell’ordine che per l’ennesima volta hanno eseguito i rilievi e poi sono andate via. «Non è più pensabile – continua Tiziana Cuccureddu – che i nostri figli possano fare lezione all’interno di una scuola dove ogni notte può entrare chi vuole. Chiunque qui può mettere le mani dove la mattina poi le mettono i nostri figli. È una cosa che non ci fa sentire sicuri – conclude – e non possiamo più tollerare». Eppure dopo tutto il clamore che si era creato a fine gennaio intorno all’istituto che si trova a due passi dall’ex caserma della guardia di finanza, è strano che non si sia corsi ai ripari. A richiamare l’attenzione anche dei media nazionali sulla scuola di via Baldedda era stata una lettera scritta dai piccoli studenti e indirizzata

ai ladri. «Ci avete rubato tutto ma sono rimasti i libri – avevano scritto i bambini – rubate quelli, leggere vi farebbe bene». La letterina aveva fatto il giro del web e delle testate nazionali, ma evidentemente non è bastata né a far cessare i blitz notturni né a trovare contromisure.

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