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È guerra contro i furbetti degli appalti

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È guerra contro i furbetti degli appalti

Date: May 27, 2019
Author: La Nuova Sardegna 17 Nessun commento

SASSARI. I bandi pubblici o le gare d’appalto private talvolta diventano terreno fertile per irregolarità nella gestione dei rapporti di lavoro. Le cooperative che vi partecipano non sempre onorano il fine etico e mutualistico nei confronti dei dipendenti, ma perseguono fini speculativi. A rimetterci è l’anello più debole della catena, ovvero il lavoratore, che si ritrova sottopagato, a svolgere orari non pertinenti o mansioni che non gli competono. L’ispettorato del Lavoro di Sassari nel nord Sardegna nel 2018 ha ispezionato 81 cooperative che hanno vinto gli appalti, e di queste 63 sono risultate irregolari. Si tratta naturalmente di blitz selezionati e mirati, quasi a botta sicura, anche perché i controlli coprono appena il 10 per cento delle cooperative presenti nel territorio. Quindi non è detto che le altre 700 non siano un esempio virtuoso. Tuttavia la tendenza a deragliare dalle regole per aggiudicarsi un appalto al ribasso esiste, e l’Osservatorio provinciale della cooperazione, presieduto dall’Ispettorato del Lavoro, sta cercando di correre ai ripari. Le linee guida scritte dall’Osservatorio non sono altro che delle istruzioni per l’uso che Comuni, sindaci, assessori ai Lavori pubblici, Anci, Ats, Aou, Provincia e Prefettura dovrebbero tenere ben presente nella predisposizione dei bandi di gara. Ci sono tutte quella serie di prescrizioni che evitano di confezionare appalti scivolosi. Il documento porta la firma di tutti gli esponenti che dal 2007 fanno parte dell’Osservatorio: l’Ispettorato del Lavoro in primis, con il responsabile Massimiliano Mura. E poi Patrizia Porcu dell’Inps, Luca De Santis dell’Inail, Paolo Dettori della Cgil, Armando Ruzzetto della Cisl, Gavino Soggia della Confcooperative e Michele Fiori dell’Agci. In sintesi sono rappresentati tutti gli enti che hanno a che fare con il monitoraggio della regolarità dei rapporti di lavoro.

Il vademecum per tutti gli enti appaltanti è molto articolato e copre tutte le fasi del bando di gara. Suggerisce di verificare il verbale di revisione della cooperativa, di controllare che nei confronti dei lavoratori vengano applicati dei contratti che rispettano i parametri delle organizzazioni sindacali più rappresentative sul piano nazionale. E ancora raccomanda di verificare il possesso dei requisiti di idoneità tecnico, professionale e finanziaria e il rispetto degli standard di sicurezza. L’atto di indirizzo consiglia poi la sottoscrizione di clausole di rescissione contrattuale in caso di mancato rilascio del Durc alla cooperativa. Inoltre l’Osservatorio si preoccupa delle eventuali condizioni occupazionali e salariali dei lavoratori. Per questo il criterio da privilegiare nella predisposizione dei bandi dovrebbe essere quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che non costringe i concorrenti a lavorare eccessivamente al ribasso, tagliando o sulla qualità dei servizi o sulle buste paga. O costringendo i dipendenti a prestazioni maggiori rispetto a quelle messe nero su bianco. Su questo versante, proprio per evitare distorsioni e cooperazione spuria, è fondamentale che l’importo a base d’asta e dell’offerta di gara siano congrue. Altro tema importante è la continuità occupazionale, che gli enti appaltanti dovrebbero tutelare inserendo nei capitolati delle clausole di salvaguardia nelle ipotesi di cambi di appalto. I lavoratori dell’impresa cessante dovrebbero essere obbligatoriamente riassorbiti dall’aggiudicatario subentrante alle stesse condizioni contrattuali. Non basta: quando la gara d’appalto è stata espletata e siamo nella fase di esecuzione dei lavori, le pubbliche amministrazioni non devono mai abbassare la guardia. Devono continuare a marcare stretto le cooperative sotto il profilo

della sicurezza, dei rapporti di lavoro e delle retribuzioni. Alcune gare che riguardano l’erogazione di servizi, con gli appalti così detti dematerializzati (servizio mensa, pulizia ecc.), l’80 per cento del valore è costituito dal lavoro. È un ambito dove occorre la massima attenzione.


fonte: https://www.lanuovasardegna.it/sassari/cronaca/2019/05/08/news/e-guerra-contro-i-furbetti-degli-appalti-1.17813771

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