PORTO TORRES. Alla vigilia di Ferragosto sono finalmente comparsi i primi strumenti indispensabili per attivare il salvamento a mare nelle spiagge di Balai, Acque Dolci e Scogliolungo. Il servizio è a cura della società cooperativa sociale Vosma, iscritta nell’elenco regionale di Protezione civile per la categoria “Mare”, che è stata l’unica a presentare la propria domanda al bando pubblico per il salvamento a mare istruito dal comando di polizia locale. Colmando così il ritardo abissale da parte della macchina amministrativa, dopo le numerose segnalazioni presentati dai vari gruppi politici in consiglio comunale e all’indomani della prima manifestazione di interesse andata deserta. La Vosma dovrà svolgere il servizio per un periodo massimo di 30 giorni, esattamente dall’11 agosto e non oltre il giorno di domenica 9 settembre 2018 per l’importo proporzionale al numero dei giorni di servizio effettivamente svolti e per il corrispettivo massimo pari a 21mila e 495 euro. Dal servizio sono state escluse – al contrario di quanto previsto nel primo bando pubblicato a metà luglio – la spiaggia di Cala Sabina nel Parco nazionale dell’Asinara e il posizionamento delle boe nella spiaggia de La Farrizza. Il servizio di salvamento a metà è stato comunque avviato ieri mattina con il posizionamento delle torrette, il pattino a remi di salvataggio e un bagnino ciascuno nei negli arenili di Balai e Acque Dolci. Mentre allo Scogliolungo c’è una postazione con ombrellone, un tavolo per monitorare la spiaggia e il bagnino. In tutte le spiagge mancava però il servizio di salvamento per i disabili – richiesto a gran voce nelle scorse settimane da cittadini e portatori di handicap – e la società Vosma ha assicurato che lo stesso partirà in ogni caso lunedì mattina. «Provvederemo ad installare la passerella – dice il presidente della cooperativa sociale Corrado Ughi – e la sedia idonea per consentire ai disabili l’accesso alla spiaggia e l’ingresso in acqua».

Una notizia positiva che nel litorale turritano ci sia l’accesso facilitato al mare per le persone disabili sia il servizio di salvamento a mare, dunque, e di questo bisogna ringraziare il personale della Vosma, unica società presentatisi al bando, che metterà a disposizione di chi ha necessità gli ausili per entrare in acqua e spostarsi sulla spiaggia. L’amministrazione comunale dovrebbe invece meditare a fondo sul ritardo cronico per l’attivazione di questo servizio, che

dovrebbe essere programmato mesi prima per assicurare a tutti i bagnanti il diritto di poter scendere in spiaggia e fare il bagno. Rammentando soprattutto che negli anni scorsi, stesso periodo, il bagnino egli strumenti per i disabili erano già presenti nelle maggiori spiagge cittadine.

fonte: La Nuova Sardegna