Dal 2 luglio al 3 agosto l’ottava scuola estiva di Archeologia Medievale

La campagna di scavo è promossa dal Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Università di Sassari

Dal 2 luglio al 3 agosto l’ottava scuola estiva di Archeologia Medievale

Di:
Antonio Caria

Partirà lunedì 2 luglio l’ottava edizione della scuola estiva di Archeologia Medievale che si terrà a Siligo, più precisamente nell’area archeologica di Mesumundu, sino a venerdì 3 agosto.

L’obiettivo della campagna di scavo di quest’anno, promossa dal Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Università di Sassari con la collaborazione delle dottoresse Alessandra Deiana e Maria Cherchi (collaboratrici della cattedra di Archeologia medievale) sarà quello di acquisire ulteriori dati sull’eventuale Mansio di epoca romana, la cui probabile parte residenziale è stata individuata nel corso della scuola estiva 2017.

Come ci ha spiegato il professor Marco Milanese(Direttore del Dipartimento e ordinario di Archeologia Medievale all’Università di Sassari), «si cercherà di individuare altri ambienti e di capire la cronologia».

Inoltre si tenterà di capire anche l’eventuale stile di vita delle popolazioni che hanno abitato quell’area a cavallo tra il quinto e il sesto secolo dopo Cristo. Tra le aree interessate dagli scavi di quest’anno, quella cimiteriale definita “Aristocratica”, collegata alla Chiesa bizantina e l’altra più antica, risalente al quinto-sesto secolo.

Visto l’ottimo riscontro dello scorso anni, saranno utilizzati di macchinari di ultima generazione per monitorare l’area. Per Milanese, sarà una campagna di scavi molto intensa con la speranza che possa fornire dei dati sia sullo sviluppo delle strutture romane sia processi che hanno portato alla rivisitazione della Chiesa nei secoli successivi.

Alla scuola parteciperanno una ventina di studenti provenienti dalle Università di Sassari, Genova, Napoli e da varie università spagnole che saranno ospitati in un locale messo a disposizione dal Comune di Ardara, al quale Milanese ha voluto dare il suo ringraziamento.

Una scuola di Archeologia che sarà seguita con grande interesse anche dal Comune di Siligo guidato dal Sindaco Mario Sassu: «La scuola di archeologia Medievale dell’Università di Sassari che ormai da alcuni anni si svolge nel nostro territorio  Mesumundu – queste le parole del primo cittadino – è un progetto didattico di altissimo livello che si concilia perfettamente con le politiche di valorizzazione culturale e turistica attuata dalla nostra Amministrazione ed in specie con l’iniziativa alla quale il Comune di Siligo ha recentemente aderito con delibera numero 20/2018 all’Associazione di comuni dell’itinerario del Romanico in Sardegna per la conservazione, protezione, valorizzazione e messa in rete del bene culturale del Romanico del quale è capofila il Comune di Santa Giusta».

Sassu ha rimarcato come questo comune è «già titolare di un finanziamento di 1,5 milioni di euro del Ministero dei Beni Culturali, fondi che – a suo modo di vedere – consentiranno il recupero e la messa in rete del patrimonio culturale “Dimenticato” della Sardegna tra i quali le nostre terme romane di Mesumundu e le aree limitrofe, oggetto degli scavi del professor Milanese».


fonte: Sardegna Live