La Vallata del Rosello, gemma storica nel cuore di Sassari, è da oltre trent’anni al centro di un dibattito sulla riqualificazione. Nonostante ospiti la suggestiva Fontana del Rosello, un unicum isolano dal forte potenziale turistico, l’area è da troppo tempo vittima di abbandono e profondo degrado, trasformandosi da culla della storia cittadina a simbolo di incuria.
Recentemente, l’amministrazione Mascia ha riacceso i riflettori, delineando l’ambizioso progetto di un grande parco urbano lineare che si estenderà dal Fosso della Noce all’Eba Giara. Il vicesindaco Pierluigi Salis ha illustrato un piano finanziario corposo, con milioni di euro già stanziati da Regione e Stato per la messa in sicurezza idrogeologica e la mitigazione del rischio frane, oltre a fondi per il parco multifunzionale. Un investimento complessivo che promette di trasformare radicalmente la valle.
Tuttavia, il presente della Vallata contrasta drammaticamente con queste visioni future. L’area si presenta ancora come una distesa di rifiuti e, più preoccupante, di siringhe, divenendo un ritrovo per sbandati e teatro di spaccio. L’accesso alla storica Fontana resta impervio e la vegetazione incolta, rendendo evidente come l’urgenza di un intervento concreto non possa più essere procrastinata. Sassari attende una vera rinascita per la sua storia.
Fonte: Sassaritoday


